
di Hanif Kureishi
Lo gnomo da giardino che mostra il sedere sulla scrivania me l’ha regalato mio figlio. Ho tre figli - due gemelli di 13 anni e uno di 8 anni - e quasi tutti gli oggetti che vedete sulle mensole hanno a che fare con loro: non hanno nessun valore intrinseco ma in qualche modo mi ricordano i miei ragazzi.
Le fotografie sono per lo più dei miei figli. Sopra la scrivania c’è una fotografia molto sexy di Kate Moss. Penso che ogni scrittore debba avere una foto di Kate Moss in stanza come ispirazione. Kate viene dal South London come me, e come la mia fidanzata, è di Croydon.
Ho migliaia di CD perchè ascolto sempre musica quando scrivo. Lo faccio sin da quando ero adolescente, quando ho iniziato a scrivere nella mia stanza di Bromley. Il silenzio mi fa sentire abbastanza a disagio, nervoso.
La carta da parati decorata era già nella casa quando sono arrivato, l’ho tenuta, e in effetti ho dovuto lottare per tenerla, perchè sembra di essere in un ristorante indiano, ho sempre voluto passare la mia vita in un ristorante indiano.
Il quadro della ragazza seduta in fondo al muro è un disegno di mia madre, fatto da un suo amico nel 1943. Vicino a quello, sulla destra, c’è un ritratto di mio padre disegnato da mia madre nel 1954, l’anno che sono nato. Sopra c’è la mia nomination all’Oscar per My Beautiful Laundrette.
Non leggo molto. Non ho tempo, ma sicuramente ho accumulato libri e sono impilati ovunque. Odio doverli buttare.
Generalmente lavoro la mattina, provo a iniziare intorno alle sette, lavoro fino a mezzogiorno e poi faccio altre cose. Ho qualche macchina da scrivere ma non riesco a trovare i nastri. I computer sono stati una fortuna per gli scrittori, ma incoraggiano a scrivere libri troppo lunghi. Scrivo prima a mano e poi a macchina. Scrivere con una penna stilografica è un vero piacere e molti scrittori sono Regine delle Penne - sarete sorpresi di come i tipi più duri non vedano l’ora di parlarvi della loro nuova Mont Blanc.
Trad. ctonio
© Guardian News and Media Limited
Fonte: Guardian

Caltari e Aelita indicono il boicottaggio di Kureishi in seguito alle sue affermazioni. Se non ritratta su Kate Moss niente Sanremo.