di Stefano Scalich
Infinite Jest è Il Libro. Okay, tutti d’accordo: figuriamoci, David Foster Wallace non si discute, ma scherziamo? Un genio, uno “avanti”, indubbiamente, forse lo scrittore più importante della sua intera generazione. E la personalità schiva e gentile [1] e il linguaggio che si muove a velocità vertiginose [2] e l’ironia cupa [3]… sì, ma poi?
Nel senso: perché si è ucciso David Foster Wallace e perché David Foster Wallace è così famoso e perché Infinite Jest e Harry Potter sono praticamente lo stesso libro? Che dire di chi si fa le fotografie mentre lo maneggia? A proposito: si potrà chiedere un autografo al suo editor, in mancanza di Lui in persona?
Frequently Asked Question: vi siete concessi il lusso di leggere Infinite Jest? Sì? E quante pagine ha?
C’è chi dice più di 1000 pagine, chi dice 1300+140 di note, chi abbozza cifre tonde tipo 1200, 1400, 1500, chi sentenzia “mille pagine” (tutto in lettere, fa più chic) e chi, più sgamato, va a botta sicura su 1178, no, 1281, anzi, 1434: sempre “note comprese”, è ovvio. Del resto finire Infinite Jest è un’impresa che equivale all’opera struggente di un formidabile genio… lo sanno tutti i lettori.
Giusto, i lettori. Tutti i lettori. Quelli che hanno amato e quelli che hanno odiato, quelli che hanno aperto e chiuso e quelli che hanno aperto e nonchiuso Il Libro; e che poi sono intervenuti sui maggiori siti e-commerce indovinando con matematica accuratezza quante pagine ha Infinite Jest.
Sorpresa: Il Libro non è soltanto “un libro”.
Pure Lo Scrittore non è soltanto “uno scrittore”.
E, colpo di scena: all’estero l’hanno capito più (forse) di noi.
All’estero succede che qualcuno sta traducendo Infinite Jest un infinito numero di volte. Non come penseremmo qui, però. Diciamo che lo stanno “traducendo” in 3 slogan preziosi:
- Gadget
- Extra
- Multimedia
C’era una volta qualcuno che segnalava sui siti e-commerce “momenti di grande comicità quasi da cartone animato”, dentro Infinite Jest. Occhio: lo diceva 7 anni prima che qualcuno lo prendesse in parola traducendo la prima scena del romanzo in vignette.
Un attimo. Sempre sui siti e-commerce si leggeva che le pagine di David Foster Wallace hanno “una portata globale e omnicomprensiva del nostro tempo”. Un attimo ancora. Sul blog minima & moralia si parla di “senso delle parole”.
È tempo di centrifugare tutto nell’equazione: “nostro tempo” + “senso delle parole” ÷ fumetto.
Sapete cosa viene fuori? Queste…
- Enfield Tennis Academy Il luogo-principe di gran parte del libro
- Enfield Tennis Academy (versione bianca) Meno lavabile, ma pur sempre “academy”
- Te occidere possunt sed te edere non possunt: nefas est Motto originario della famigerata Enfield Tennis Academy
- Eschaton Gioco tennistico di proporzioni apocalittiche
- ONAN Part #1 Futuristico mix sovranazionale di Canada + Stati Uniti d’America + Messico
- ONAN Part #2 Sempre ONAN, ma con effetto zoom
- And but so Part#1 Tic meta-linguistico di David Foster Wallace
- And but so Part#2 Variante di “And but so” addizionata con nomi personaggi
- IJ 1079 388 The best of the best. Tradotto significa: Infinite Jest ha 1079 pagine + 388 di note ed errata corrige. Esatto: è (in America e in versione rilegata) il famoso “numero giusto”.

Sempre a proposito di senso delle parole, se pensate che l’ebook non sia la soluzione più maneggevole in materia, be’, può darsi che abbiate uno o due punti in comune con questo mondo. Oh, mi raccomando: non dimenticatevi che la frase shakespeariana riciclata per intitolare Il Libro potrebbe essere vostra alla lussuosa cifra di 3 dollari in formato spilla.
Ancora non vi basta? Siete proprio nei guai.
[1]
Also sprach Nicola Lagioia.
[2]
Also sprach Tommaso Pincio.
[3]
Also sprach Giuseppe Genna, via Repubblica.it.
[di Stefano Scalich su Archivio Caltari leggi anche: Ulisse di Joyce e le 3 dimensioni del marketing editoriale 1 | 2 | 3 ]












“con altra voce omai, con altro vello ritornerò poeta, e in sul fonte del mio battesimo prenderò ‘l cappello” DANTE ALIGHIERI Paradiso, XXV.
Penso che sia un libro malato, un libro immobile, che toglie l’aria. Assolutamente non è il Libro. Piuttosto che incensarlo, perchè non ne fai una tua analisi? Vorrei vedere cosa hai da dirne invece del solito “lo scrittore più importante”..
Malato? Poco ma sicuro: e’ pieno di medicinali.
Immobile? Anche: e’ pieno di gente ipnotizzata da tv e tennis.
Il Libro? L’espressione l’ho presa da un sito e-commerce.
Mi diverte.
Lo scrittore piu’ importante? Per me cambia di giorno in giorno.
Analisi? Davvero dovrei? Poi divento malato.
Trovo che la bellezza di questo articolo, e di quelli che verranno, stia nel fatto che sono liberi da mitizzazioni e fanatismi vari. È una ricerca, una rassegna di cose successe intorno al libro e non solo. Non capisco in base a cosa nR dica “piuttosto che incensarlo”…
bello, mi è piaciuto tanto. ora ho tutte le pagine citate aperte nelle schede su in alto, mai avute così tante e con tanto piacere.
http://googlemapsmania.blogspot.it/2012/09/infinite-jest-on-google-maps.html