Siete arrivati fin qui? Beh, allora il vostro rapporto con Infinite Jest è davvero… interattivo. Oggi può esserlo anche di più. Rischiate persino di imparare a scrivere frasi come David Foster Wallace e col passar del tempo, magari esercitandovi su questo sito, coronare qualche sogno.
A parte gli scherzi, lo sanno tutti che Lui in persona è inimitabile. Lo sanno anche i lettori/commentatori intervenuti nei siti e-commerce:
[…] “come un trattato di fisica teorica” […] “elenchi farmacologici” […] “è molto facile perdersi” […] “Il testo collassa in ipertesto” […]
A proposito di ipertesti. La app per iPad, iPhone e iPod Touch esiste già in lingua inglese e pare che renda più facile la lettura di note ed errata corrige: certo, il fatto che Il Libro sia vietato ai minori di 12 anni fa un po’ sorridere. Anche perché non ha scoraggiato la creatività (anche quella è una caratteristica interattiva) dei fans.
È dal 1996 che Infinite Jest ispira un esercito di designer, art director, aspiranti visionari. Chissà, forse le prossime uscite di David Foster Wallace seguiranno istruzioni come queste:
- Infinite Jest = Una specie di loop
- Infinite Jest = Una specie di enciclopedia
- Infinite Jest = Un quadro (o quasi)
- Infinite Jest = Penguin Classic
Che strana sensazione. E non per la grafica. Strana perché, qui da noi, l’8 settembre 2011 è uscito per minimum fax Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta ma sul blog minima & moralia l’interattività aveva anche tinte amare. Tag cloud:
- Bugia
- Inutile
- Sciacallaggio
- Cosa grave e irrispettosa
- Sbobinamento
- Furbata
Voci fuori dal coro:
Non è la prima volta che DFW espone questi concetti ’banali’ […] un’altra delle sue idee banali che ogni tanto esponeva, era che la letteratura sta perdendo grip sulla gente, si sta allontanando, rintanando nelle torri d’avorio […]
A quanto pare la letteratura e gli scrittori ancora parlano[4] mentre secondo i bene informati Infinite Jest è l’Alfa e l’Omega [5]. Che fare, quindi, per uscire dalle torri d’avorio? Tanto vale giocare, sparare alto, ovvero Perdere In Grande Stile. E allora, una modesta proposta: inseriamo DFW tra le pagine (color avorio) dei Meridiani Mondadori.
Just Jest do it.
Tanto lo sappiamo tutti che Mondadori vuol dire Einaudi che (per la proprietà transitiva) vuol dire Editore Italiano Di Infinite Jest. E siccome tutti sappiamo pure che il piatto forte dei Meridiani si chiama “lavoro critico e filologico innovativo” … ragazzi, mettiamoci il cuore in pace. Oltre alle equazioni impostate prima (Libro = Disco = Film = Teatro) circola già abbastanza materiale da permettere di ristampare Il Libro in altrettante vesti di taglia Medium, Large ed Extralarge:
| Classic Edition | Deluxe Edition | Super Deluxe Edition |
|---|---|---|
| Addizionata di Lettere | Addizionata di Audio | Addizionata di Video |
Se poi qualcuno si chiederà perché quest’interminabile rassegna su un libro infinito non continua all’infinito, ecco le parole pronunciate da Kate Gompert all’inizio di Infinite Jest: “Non avevo più voglia di giocare, ecco tutto”.




ho appena finito di leggere il libro e penso che proverò a rileggerlo in inglese, il lavoro di Stefano è molto ben fatto e estremamente interessante