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07 feb 2012

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Caltari

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Ancora insulti tra scrittori. Seconda parte
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V.S. Naipaul su Henry James

Basta guardare a quel terribile americano di Henry James. Di fatto, il peggior scrittore al mondo.

 

Flannery O’Connor su Il buio oltre la siepe di Harper Lee (1960)

Penso vada bene come libro per bambini. È interessante che chi lo compra non sa di leggere un libro per bambini. Qualcuno dovrebbe dirglielo.

 

James Jones su Ernest Hemingway

Il problema con Papa è che ha sempre desiderato succhiare cazzi. Ma quando ha trovato quello giusto, era a doppia canna.

 

Ernest Hemingway su James Jones

Per me è un’abile testa di cazzo, e il suo libro sarà un danno per il nostro paese. Forse dovrei rileggerlo per darvi una risposta più accurata. Ma non ho bisogno di mangiare una scodella di scabbia per sapere che è scabbia; né succhiare un foruncolo per sapere che è un foruncolo, né attraversare un fiume di moccio per sapere che è moccio. Spero si ammazzi prima di rovinare le sue o le vostre vendite.

 

 

Stephen King su Stephenie Meyer (2009)

Sia Rowling che Meyer parlano direttamente ai ragazzi… La differenza è che Jo Rowling è una scrittrice formidabile mentre Stephenie Meyer non vale una cicca. Non è granché.

 

Lawrence Durrell su Henry James

Se mi chiedessero di scegliere fra leggere Henry James e ritrovarmi la testa schiacciata fra due pietre, sceglierei la seconda.

 

Ben Jonson su William Shakespeare (1630)

Ricordo che gli attori hanno spesso citato come punto di onore per Shakespeare il fatto che, nei suoi scritti, qualsiasi cosa abbia vergato, non abbia mai cancellato una riga. La mia risposta è stata “Ne avrebbe avute da cancellare migliaia”, il che è stata presa come una maldicenza.

Mark Twain su Henry James

Una volta finito con un suo libro, proprio non ce la fai a riprenderlo.

 

 traduzione di Giuseppe D’Antonio

via Flavorwire

[Gli altri insulti 1 | 2 | 3 ]

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Tags: ben jonson, Ernest Hemingway, Flannery O’Connor, Harper Lee, Henry James, Il buio oltre la siepe, James Jones, Lawrence Durrell, Mark Twain, Stephen King, Stephenie Meyer, V.S. Naipaul, William Shakespeare
Caltari 4 commenti Scritture Condividi
4 Comments
  1. 8-2-2012

    Il vostro sito è favoloso.
    Rilancio con questo quiz intellettuale: http://loltreuomo.blogspot.com/2012/01/quiz-intellettuale.html

    Rispondi Hilding
  2. 9-2-2012

    Occhio, vi prego, alle traduzioni. Twain su James:

    “Once you put it down, you simply can’t pick it up.”

    «Se lo metti giù, poi è impossibile risollevarlo».

    Rispondi Lo zio di Bonanni
  3. 9-2-2012

    Grazie per la segnalazione Zio.
    Alcune precisazioni: per quanto riguarda “put down” il Merriam-Webster dà fra le accezioni anche “portare a termine”; per “pick up” invece “riprendere dopo una pausa”.
    Restando molto vicini all’originale, la frase poteva suonare anche “Una volta messo giù, proprio non riesci a tirarlo su”. Ma sembrava più Nino Manfredi nello spot della Lavazza che Twain.
    Evidentemente nella frase di Twain c’è quel riferimento alla “pesantezza” che nella traduzione si è persa. Comunque, alla fine, preferisco tenere quella pubblicata :)
    Ancora grazie e alla prossima.

    Rispondi Giuseppe D'Antonio
  4. 9-2-2012

    per quanto riguarda “put down” il Merriam-Webster dà fra le accezioni anche “portare a termine”; per “pick up” invece “riprendere dopo una pausa”

    Sì, certo: l’umorismo della battuta risiede infatti nel doppio senso, referenziale e figurato, di «put down». Tradotta come l’hai tradotta tu non è più una battuta, è un’ovvietà.

    Rispondi Lo zio di Bonanni

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