Archiviato in Bollettini
Ultimi articoli di Caltari
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02 mar 2011
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24 feb 2011Scritto da Angelo Formiggini, editore di una casa editrice «piccina, piccina, picciò», e pubblicato nel 1928 nell’Almanacco Letterario Mondadori, questo gustoso dizionarietto di tutti gli editori italiani divisi per città viene rieditato in digitale da CastelloVolante e noi ve lo proponiamo come secondo ebook gratuito....
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21 feb 2011di Sarah Spinazzola Quando Chiara Reali mi ha chiesto di scrivere del posto in cui scrivo, circa tre mesi fa, le avevo risposto che stavo per traslocare e che le avrei spedito qualcosa dopo essermi installata in questa camera. Adesso è un mese che sono qui, e non ho...Archiviato in Stanze degli scrittori
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14 feb 2011via flavorwire Tutti scarabocchiano. C’è qualcosa tra un momento di inattività e lo spazio vuoto di una pagina che incoraggia un disegnino o due. In più, ci sono prove che gli “scarabocchiatori” siano anche pensatori attivi e immaginativi. Su tutti, John Keats scarabocchiava fiori ai margini dei suoi manoscritti...Archiviato in Scritture
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07 feb 2011Non c’è niente di più surreale di un luogo abbandonato che un tempo era vivo e vivace, è una sensazione che molti scrittori hanno tentato di mettere in parole - spesso con accenti apocalittici - anche se pochi vi sono riusciti. Dal Ghost Town Western Yellow Sky interpretato da Gregory...Archiviato in Psicogeografie
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03 feb 2011Caltari inaugura questa nuova rubrica per proporvi il meglio degli e-book gratuiti che si trovano in internèt. Il primo è la raccolta di racconti Viva Las Vegas, edita da Viva Las Vegas, con racconti di Ivano Bariani, Giuseppe Bottero, Dario Buzzolan, Marco Candida, Gabriele Dadati, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Chiara...
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31 gen 2011Caltari crede o non crede alle sedute spiritiche, alle realtà alternative e ai viaggi nel tempo; Caltari crede a certi viaggi, viaggi che portano alla riscoperta di cose andate perdute. Prima ancora che Caltari iniziasse la sua indagine sulle stanze degli scrittori, Elia Spallanzani, nella solitudine del suo rifugio, raccontava...Archiviato in Stanze degli scrittori
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27 gen 2011di Gwen Sharp via: Sociological Images Molti probabilmente conoscono bene l’iconico manifesto “We Can Do It!” associato a Rosie the Riveter e al movimento delle donne salariate che lavoravano durante la II Guerra Mondiale. A questo punto, è diventato talmente riconoscibile da essere spesso parodiato o adattato per svariati usi...Archiviato in Propagande Segni
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17 gen 2011di Gianni Solla Alla sinistra* della scrivania, c’è la finestra che dà sul ballatoio. Il ballatoio unisce le due scale del mio condominio, la A e la B. Questa è una cosa importante da capire: la scala A non ha l’ascensore mentre la B, sì. Quindi tutti quelli che abitano...Archiviato in Stanze degli scrittori
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10 gen 2011Un piccolo frammento, una briciolina di New York. Luoghi parlanti, metalli fondanti di comunità, metallo carne, carne mentale, comunità monumento e funzione. ...Archiviato in Psicogeografie
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20 dic 2010di Alberto Prunetti È il magazzino. La tana in cui accumulo i reperti di viaggio senza riuscire mai a farne un inventario completo. Forse perché qualcosa mi preoccupa nell’esperienza dell’accumulo quantitativo. Nell’infilare tutti assieme i libri e i cimeli raccolti. Tanto che anche gli scaffali, incuneati in ogni angolo, sfuggono...Archiviato in Stanze degli scrittori
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13 dic 2010Il miracolo non è Gesù che risorge. Il miracolo siamo noi, noi che siamo ancora vivi. Joyce Carol Oates 1 Non cercate di prevedere un “lettore ideale” - può darsi che ne esista uno, ma starà leggendo qualcun altro. 2 Non cercate di prevedere un “lettore ideale” -...Archiviato in Per Scrittori Anemici Regole di scrittura
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10 dic 2010Il Libro di Guia Risari, illustrato da Altan, nasce da un laboratorio di scrittura per bambini e porge su un piatto di carta e inchiostro 100 proposte sulla questione Il pesce spada non può guardare dal buco della serratura, tutte ugualmente valide. Eccone alcune randomiche: 14. L’ha fatto una volta,...Archiviato in Scarabocchi Scritture
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06 dic 2010di Paolo Marasca Ci sono due tavoli: su quello circolare scrivo a mano. Quando inizia a dolermi il polso, scivolo sulle ruote della sedia fino all’altro tavolo portandomi dietro i fogli e riscrivo tutto, non senza trasformarlo. Questo lato della casa si affaccia su un giardino che i condomini anziani...Archiviato in Stanze degli scrittori
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24 nov 2010di Davide Musso Il posto in cui scrivo è dentro la mia testa. È una tana con le pareti tappezzate di libri, una piccola scrivania addossata alla finestra (il panorama cambia a seconda dei giorni e dell’umore – una baita sui monti lontana da tutti, un quadrato di grattacieli...Archiviato in Stanze degli scrittori
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08 nov 2010di Raul Montanari La stanza in cui lavoro È una stanza manichea: tutta nera da una parte e tutta bianca dall’altra. Infatti, a una parete è appoggiata una libreria nera a giorno, dove oltre ai volumi di pronto utilizzo (le mie pubblicazioni, e poi vocabolari, classici, Garzantine, enciclopedie, ma...Archiviato in Stanze degli scrittori
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05 nov 2010«Forse non scrivo per nessuno. Forse scrivo per la stessa persona per cui scrivono i bambini quando scarabocchiano il loro nome nella neve.» Margaret Atwood 1 Porta una matita per scrivere in aereo. Le penne perdono inchiostro, ma se la matita si rompe, non puoi temperarla in volo perché...Archiviato in Per Scrittori Anemici Regole di scrittura
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03 nov 2010di Antonella Lattanzi Il ventisette agosto duemiladieci alle diciassette e quarantasette scrivo. In cucina. Roma. C’è: una cucina, dieci libri, una bottiglia d’acqua da due litri (anzi, una bottiglia di plastica da due litri, con dentro duecento centilitri d’acqua più o meno), una tazzina con un fondo di caffè e...Archiviato in Stanze degli scrittori
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01 nov 2010via: Quali siano le possibilità del rapporto tra l’essere umano, come agglomerato di materia, e la città, come spazio definito, prova a mostrarcelo Willi Dorner, nella serie bodies in urban spaces. È uno spazio non definitivo, forse un po’ coatto, conturbante, a disposizione di tutti, a patto che abbiate voglia di...Archiviato in Psicogeografie
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29 ott 2010via axismap Un progetto artistico di mappatura a cura di Axismap. Create come un atto d’amore, queste mappe eccezionali descrivono accuratamente strade e superstrade, parchi, quartieri, coste e lineamenti fisici della città usando nient’altro che caratteri tipografici. Solo tessendo accuratamente insieme migliaia e migliaia di parole, il disegno pieno della...Archiviato in Psicogeografie
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