Non c’è niente di più surreale di un luogo abbandonato che un tempo era vivo e vivace, è una sensazione che molti scrittori hanno tentato di mettere in parole - spesso con accenti apocalittici - anche se pochi vi sono riusciti. Dal Ghost Town Western Yellow Sky interpretato da Gregory Peck del 1948, alle strade deserte di Londra di Danny Boyle con 28 giorni dopo, dalla tensione spaventosa in popolari giochi degli anni novanta come Silent Hill al nulla post-apocalittico del romanzo The Road del vincitore del Pulitzer Cormac McCarthy, il tema è molto frequentato. Ma che cosa può provocare una tale perdita su larga scala della popolazione? Uno dei fattori principali è l’esaurimento delle risorse naturali, con la conseguenza che strade e ferrovie finiscono per non collegare più questi luoghi. Un’altra causa può essere una calamità, sia essa naturale o causata dall’uomo. Questa lista in due parti entrerà nel dettaglio di alcuni dei luoghi abbandonati più famosi e suggestivi sulla Terra. Buon divertimento!
Testi e ricerca foto di JedymoonShyne
Bodie | California

Fondata nel 1876, Bodie è la vera città fantasma americana. Nacque come piccolo insediamento minerario: le miniere della zona, che attiravano migliaia di persone, fecero la sua fortuna. Nel 1880 ci fu il boom: Bodie vantava una popolazione di quasi 10.000 abitanti. All’apice, sessantacinque saloon costeggiavano la strada principale della città, e c’era persino una chinatown con diverse migliaia di residenti cinesi.

La diminuzione delle risorse si dimostrò fatale, e nonostante una grande e importante riduzione, Bodie ha mantenuto dei residenti permanenti per gran parte del ventesimo secolo. Anche dopo l’incendio che ha devastato quasi tutto il quartiere d’affari del centro nel 1932. Bodie ormai è disabitata. La città fu designata National Historic Landmark nel 1961, e nel 1962 divenne il Bodie State Storic Park poiché i pochi residenti rimasti andarono via.

Adesso Bodie è mantenuta in uno stato di deperimento. Solo una piccola parte della città sopravvive. I visitatori possono passeggiare per le strade deserte della città e gli interni restano uguali a come sono stati lasciati, con gli oggetti ancora intatti.

Bodie è aperta tutto l’anno, ma la lunga strada che conduce alla città di solito è chiusa in inverno per le abbondanti nevicate, per cui il momento migliore per visitarla è durante i mesi estivi.
San Zhi | Taiwan

Una scelta più moderna questa volta. Una città abbandonata nel nord del Taiwan. Nell’area dello San Zhi, questo villaggio futuristico fu inizialmente costruito come posto di villeggiatura per i ricchi. Tuttavia, dopo numerosi incidenti fatali durante la costruzione, la produzione è stata interrotta. Una combinazione di mancanza di denaro e mancanza di volontà ha fatto sì che il lavoro si interrompesse definitivamente, e le strutture simil-aliene restassero come memoria di questa perdita. Infatti, voci che corrono nell’area circostante dicono che la città sia ora infestata dai fantasmi di quelli che sono morti durante gli incidenti.

L’intera questione è stata insabbiata. Il governo, che inizialmente commissionò il progetto, ha voluto prendere le distanze dai bizzarri avvenimenti. Anche per questo non appaiono mai i nomi degli architetti. Il progetto non potrà mai essere riavviato a causa della leggenda dilagante, e nessuno pensa di risviluppare l’area per scopi diversi, né di demolire le costruzioni. D’altra parte distruggere le case di spiriti solitari pare sia una pessima idea.

Varosha | Cyprus

Varosha si trova nella città di Famagosta, nella parte turca di Cipro. Precedentemente era una moderna area turistica e fiorì in una delle destinazioni vacanziere più lussuose. Nel 1974, i turchi invasero Cipro e lacerarono l’isola. I cittadini fuggirono, aspettando di poter tornare alle proprie case in pochi giorni. I militari turchi la circondarono con del filo spinato e ora è completamente sotto il loro controllo. A nessuno oggi è permesso entrare a parte loro stessi e il personale delle Nazioni Unite. Gli edifici stanno lentamente cadendo a pezzi. C’è anche un lato positivo: tartarughe marine in via d’estinzione hanno cominciato a farsi il nido sulle spiagge deserte.

Il piano Annan aveva previsto il ritorno di Varosha sotto il controllo greco-cipriota, ma dopo il rifiuto della proposta degli elettori greco-ciprioti il passaggio non è avvenuto. Questa non è la fine della storia, infatti i governi stanno lavorando insieme ad un piano per riportare Varosha alla sua originaria bellezza. Attualmente (2009, ndT), tre progetti per complessi alberghieri sono stati disegnati dalla Laxia Inc., ma niente di concreto si è ancora materializzato.

Gunkanjima | Japan

L’isola di Hashima (端島; significato Isola ai Margini) è una delle 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaki in Giappone, a circa 15 km da Nagasaki stessa. È anche conosciuta come Gunkan-jima o anche Isola Corazzata per le sue alte pareti sul mare. Cominciò tutto nel 1890, quando una compagnia chiamata Mitsubishi comprò l’isola e approntò un progetto per recuperare carbone dal fondo marino. Questo attirò l’attenzione di molti e nel 1916 fu necessario costruire il primo grande edificio giapponese di cemento sull’isola. Blocchi di appartamenti che avrebbero dovuto sia ospitare la moltitudine lavoratori che proteggerla dagli uragani.

Nel 1959, la popolazione crebbe, e arrivò ad una densità di 835 persone per ettaro sull’intera isola (1.391 per ettaro nel quartiere residenziale) - una delle più alte densità mai registrate in tutto il mondo. Da quando il petrolio sostituì il carbone in Giappone nel 1960, le miniere chiusero in tutto il paese, e quelle di Hashima non fecero eccezione. Nel 1974 la Mitsubishi annunciò ufficialmente la chiusura della miniera, che oggi è vuota e spoglia, le visite sono proibite. Nel 2003 l’isola è stata la location del film “Battle Royale III” ed ha ispirato il quadro finale del popolare gioco asiatico “Killer 7”.

Balestrino | Italia

Balestrino è un caso abbastanza strano in quanto è stato estremamente difficile trovare informazioni decenti a riguardo. Nessuno è sicuro di quando sia stata fondata la città, anche se i documenti la fanno risalire a prima del XI secolo - quando Balestrino era di proprietà della abbazia benedettina di San Pietro dei Monti. Come si può vedere dalle foto, la parte alta del paese è costituita da un castello (di un marchese) e la parte inferiore da una chiesa parrocchiale (di Sant’Andrea). Il censimento della popolazione risale al 1860 circa, quando ci vivevano 800-850 persone. Per lo più contadini che approfittarono del paesaggio per coltivare piante di ulivo.

Nel tardo diciannovesimo secolo, la costa nord-ovest italiana è stata colpita da numerosi terremoti. Uno di questi nel 1887 (magnitudo 6.7) distrusse alcuni villaggi nella zona di Savona, e nonostante nessun documento ufficiale dichiarasse che Balestrino fosse stata colpita, coincise con un grande lavoro di ristrutturazione e un forte calo della popolazione.

Infine nel 1953 la città fu abbandonata a causa dell’instabilità geologica, e gli abitanti rimanenti (circa 400) vennero spostati in un terreno più sicuro ad ovest. La parte abbandonata di Balestrino che è rimasta intatta e inaccessibile per oltre cinquant’anni, è attualmente in fase di progettazione per la riqualificazione. Oggi circa 500 persone abitano nella zona più nuova della città, più o meno un chilometro più in basso.
[fine prima parte]
Traduzione Claudia Palomba e Antonio Caruso

ti segnalo altri paesi
Craco (MT) (hanno girato anche scene di The Passion, come il suicidio di Giuda)
Romagnano al Monte (SA) (credo abbandonato dal terremoto 80. case ancora pericolanti e vista mozzafiato su rocce a strapiombo)
Campomaggiore vecchio (PZ) (ci fanno uno spettacolo d’estate: “la città dell’utopia”. Cito Wikipedia: La costruzione del paese iniziò alla fine del 1700, architetto che si dedicò alla sua ideazione fu Giovanni Patturelli, allievo del Vanvitelli, che impose alla sua progettazione le idee delle teorie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier, il paese fu infatti progettato per sole 1600 persone, con case disposte a scacchiera, i cui abitanti avevano tutti un pezzo di terra da coltivare con un numero di ulivi destinato e una vigna, al centro del paese la Chiesa).
Infine ti segnalo in Toscana il curioso caso della citta sommersa del lago di Vagli.
http://www.luoghimisteriosi.it/toscana_vagli.html
interesting, grazie! ti diamo appuntamento alla seconda parte intanto