Oltre a voler dominare il mondo, da qualche anno Google ha dato la possibilità di creare mappe customizzate, cioè, personalizzate. Da appassionati di mappe, territori, mappe che non sono territori, territori che non esistono e mappe inventate dovevamo parlarne. Ognuna delle cinque mappe coagulate intorno a questo post (ce n’è addirittura quasi una per sezione) meriterebbe un post monografico, con dei bei pensierini arguti e tutto quanto, ma abbiamo preferito raggrupparle in un unico post.
La prima è Newspaper Map. In pratica è un mappa di tutti i quotidiani del mondo, sia cartacei che web e dovrebbero essere più di 10.000. L’italiano è stato messo tra le lingue altre. Si può ricercare per parole chiave, lingua e indirizzo e c’è anche la funzione Historical! che visualizza i giornali antichi. I più vecchi sembrano essere i Manoscritti del Mar Morto.
Rimaniamo ancora sul mappa-mondo e tra gli extra del sito dedicato all’omonimo documentario di Lydia Nibley troviamo Two Spirits. Il termine Two Spirits si riferisce in particolare a persone di tribù indigene del nordamerica dotate di due spiriti, uno maschile e uno femminile. Questa mappa non si limita però al solo Nord America ma prende in considerazione le tradizioni multi/gender di tutto il globo. I testi non sono molto esaustivi, ma si può facilmente vedere come le varie etichette di sessualità e gender (omosessualità, intersessualità, transgenderismo ecc.) che usiamo siano prettamente occidentali. Lo stesso termine Two Spirits non ha più di una ventina d’anni.
La terza è la Mappa delle Mappe Storiche di David Rumsey. Questo tipo, ovviamente un americano, ha raccolto le mappe antiche delle città, molte città, da tutto il mondo. La cosa particolare è che una volta aperta ogni mappa storica viene visualizzata sovrapposta alla mappa contemporanea. La maggior parte sono del XIX secolo, le mappe extraeuropee sono quasi tutte di tipo commerciale o militare, ma ci sono anche mappe autoctone del Giappone e di Tokio della fine del 1600. Del nostro territorio ne troviamo una dell’Italia del 1800 e un paio di Roma del 1830. Una contemporanea, quand’era ancora un paesello, e una archeologica. Interessante vedere la Parigi del 1716 prima del riordino di Haussmann o Berlino nel 1860.
Lasciamo tutto il mondo intiero e avviciniamoci all’Italia, dove troviamo la mappa del progetto Anopticon. Sulla mappa sono segnalati tutti i dispositivi di registrazione audio e video, quindi telecamere di sicurezza, telecamere nascoste, telecamere a infrarossi e microfoni ambientali. La città più mappata è Venezia, base del progetto, con i suoi 635 dispositivi, mentre a Milano ne sono segnalati solo due.
Per finire la mappa emotiva di Bologna. Le intenzioni sono molto articolate. A colpo d’occhio i ricordi sono tanti.
E voi ne conoscete altre?











Io sono un pò all’antica quindi penso alla psicogeografia, alla possibilità concreta di ri-disegnare gli spazi per viverli in maniera diversa. a parte alcune provocazioni (ma lo erano in realtà?) da parte di Debord, come camminare guardando solamente in alto per assorbire così particolari della città che stanno in alto, per poi incollarli a quelli già noti o spiccare il volo verso un azzurro che si da per scontato e non si guarda quasi mai, specialmente nella città. Il tutto però deriva dal testo di Costant del 1953. Secondo lui l’architettura della situazione era l’architettura del momento, che poteva essere o diventare momento o situazione relazionale. Da qui le torrenziali “situazioni” a casa di Lefebvre
Ritornando alla psicogeografia intesa come tale e trascurando ma al contempo atttribuendo importanza ai frammenti di parola del dadaista Isidor Isidou senza il quale niente sarebbe stato possibile, era intesa come un proceso in divenire, un ridisegnare la città a dimensione umana o cin una forte tensione utopica legando per es. vicinati diversi tra loro, una parte della citta con un’altra. La psicogeografia cerca di frammentare queste divisioni, muri, quartieri, città dormitorio, che influenzano la mente ed il cuore delle persone. Il suo “fallimento” è dovuto in parte alle discussioni infinite fra Debord e Lefevbre che duravano notti intere e che intensificavano, aggiungendo nuove ramificazioni al problema per renderlo mano a mano più complesso: credo di conoscere questi atteggiamenti dove la paura per il concretizzarsi o per il fallimento della propria teoria diventa retorica paralizzante, intuizioni geniali incapsulate in parole (Debord, ) di cui ci si adorna per mostrarle in giro. Magari senza accorgersi che l’esibizione è quella dei cadaveri della propria ideologia. Allora in pieno comportamento “proiettivo” (volgarmente è colpa tua perchè, etc..) ci si scomunica nel caso di Debord e Vanheigem a vicenda. Ne rimmarrà soltanto uno: Debord, il custode del vangelo da non diffondere, mostrando ogni tanto il cadaverino della sua creatura attraverso i libri (uno recava incredibilmente la copertina di Missoni) e l’ormai onnipresente film, Urla in favore di Sade, unica sua vera eredità. Intanto Debord è imploso e frequenta taverne e beve fino a morirne, giudicando i compagni di bevuta, i migliori della sua vita. Sarà, a me questo vino rivoluzionario non convince proprio è la disfatta, estetizzata di uno che poteva essere di più, molto di più. e che invece uscendo ubriaco dalla taverna e pisciando in un vicolo proprio come Rimbaud vede la luce ed il moscerino, trasfigurati. Vanheigem è stato più furbo e più tosto. Professore ottuagenario (o è già morto? Non lo so). Nel suo noi che desideriamo senza fine replica Avviso agli Studenti in versione digeribile attraendo a sè nuovi accoliti. Invece Debord, col fegato a pezzi, dopo il colpo basso della Società dello Spettacolo con copertina Missoni, dichiarerà: sarò volutamente oscuro. Era perseguitato dal recupero. Tanto che si fece recuperare anche le sue ultime bevute con il libretto, per me delirante ed irritante, Panegirico.
Anna, non è che hai solo colto l’occasione per esprimere un paio di giudizi meramente personali..?
ah, utilizzando poi un metodo “proiettivo” (è colpa tua debord, è colpa tua!)
..Saluti eh.. con simpatia : )
http://www.fontanelle.org/mappa-fontanelle.aspx?c=Roma%20Lazio
Prendiamo nota, arriverà anche un Mappe #2 un giorno