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13 dic 2010

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Caltari

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Il miracolo non è Gesù che risorge.
Il miracolo siamo noi, noi che siamo ancora vivi.

Joyce Carol Oates

 

1 Non cercate di prevedere un “lettore ideale” – può darsi che ne esista uno, ma starà leggendo qualcun altro.

2 Non cercate di prevedere un “lettore ideale” – a meno che non si tratti di voi stessi, prima o poi, nel futuro.

3 Siate i vostri editor/critici. Empatici ma senza pietà!

4 A meno che non stiate scrivendo qualcosa molto di avanguardia – nodoso, insidioso e “oscuro” – siate consapevoli delle possibilità dei paragrafi.

5 A meno che non stiate scrivendo qualcosa di molto postmoderno – autoconsapevole, autoriflessivo e “provocatorio” – siate consapevoli della possibilità di utilizzare semplici parole d’uso comune al posto di “grandi” parole polisillabiche.

6 Ricordatevi di Oscar Wilde: “Un po’ di sincerità è pericolosa, e troppa è assolutamente mortale”.

7 Mantenetevi leggeri e speranzosi. Ma aspettatevi il peggio.

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Tags: 10 regole, dieci regole, guardian, joyce carol oates, Regole per scrivere, scrivere
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7 Comments
  1. 13-12-2010

    ehm, perché le dieci regole della oates sono solo sette? :-)

    Rispondi davide musso
    • 13-12-2010

      pignolo! si vede che non aveva voglia :)
      piuttosto, a quando le dieci regole di musso?

      Rispondi madame psychosis
  2. 13-12-2010

    tutti pigri ‘sti scrittori.
    quanto a musso: è una richiesta ufficiale?

    Rispondi davide musso
    • 13-12-2010

      non che gli editor… ;)
      è una richiesta ufficiale, sì, con tanto di testimoni.

      Rispondi madame psychosis
  3. 13-12-2010

    editor? quali editor? :-)

    ti ringrazio per la richiesta ufficiale, che mi lunsinga. musso però non ha molto da insegnare. comunque ci penso.

    testimoni? quali testimoni?

    Rispondi davide musso
    • 13-12-2010

      pensaci, e facci sapere. noi ci speriamo, intanto.
      (i testimoni, tutti quelli che stanno leggendo, no?)

      Rispondi madame psychosis
  4. 28-12-2010

    Se il contorno è serioso, diffido dei consigli e dei manuali di scrittura. Si sta pur parlando di arte (continuo romanticamente a vedere la scrittura come impulso creativo e artistico, non come opportunità commerciale) e l’arte, se vuol essere Arte, dev’essere originale e personale.
    Detto questo, è chiaro che i consigli della Oates (un po’ palliduccia, a dir la verità, sarà il bianco e nero) sopra citati sono superficiali e divertenti, e quindi ben accetti. Inoltre gli occhiali hanno una bella linea, mi piacciono, anche se il tappetino è sporco.

    Rispondi cidrolo

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