• Cos’è l’Archivio?
  • Chi è Caltari?
  • Collabora!
Archivio Caltari










  • Scritture
  • Psicogeografie
  • Memorie
  • Segni
  • Generi e relazioni
  • Tipografie
  • Letture
    • E-Book
    • Recensioni
    • Web-comic
  • Rubriche
    • Fotobiografie
    • FuoriFuoco
    • Regole di scrittura
    • Stanze degli scrittori
  • Indice
  • Gli ambi a sorpresa di Caltari
20 giu 2011

Autore

Caltari

Condividi

Articoli correlati

  • Quasi 10 regole per scrivere narrativa: George Orwell
  • 10 regole per scrivere gialli (e breve storia del Detection club)
  • 10 regole per scrivere narrativa: Elmore Leonard
  • 10 regole per scrivere narrativa: Will Self
  • Le 13 regole per scrivere narrativa: Chuck Palahniuk
  • 5 regole per scrivere narrativa: P.D. James
  • Le (quasi) dieci regole di Antonio Moresco
  • Le regole di scrittura: Quintiliano
  • Guia Risari, l’aritmetica e le 10 regole di scrittura
  • 10 regole per scrivere narrativa: Joyce Carol Oates
  • 10 regole per scrivere narrativa di Margaret Atwood
  • 10 regole per scrivere narrativa: Neil Gaiman
  • 10 regole per scrivere narrativa: A.L. Kennedy
  • 10 regole per scrivere narrativa: Jeanette Winterson
  • 10 regole per scrivere narrativa: Jonathan Franzen
  • 10 regole per scrivere narrativa: Roddy Doyle
  • La grammatica essenziale di Ennio Flaiano
  • 10 regole per scrivere narrativa: Zadie Smith
10 regole per scrivere narrativa: Michael Morpurgo
Caltari 3 commenti Regole di scrittura Condividi

Storie e poesie aiutano a pensare e a sognare. I libri fanno venir voglia di fare domande.
da “Io credo agli unicorni”
.
1. Il prerequisito per me è mantenere pieno il pozzo delle mie idee. Ciò significa vivere una vita quanto più possibile piena e varia e tenere fuori le antenne tutto il tempo.
.
2. Ted Hughes mi diede questo consiglio che funziona meravigliosamente: registrare momenti, impressioni fugaci, dialoghi sentiti per caso, le mie tristezze, i miei stupori e le mie gioie.
.

3. L’idea per una storia è per me una confluenza di eventi reali, per esempio storici, o miei ricordi, per creare un’eccitante fusione.

4. Ciò che conta è il tempo di gestazione.
.
5. Una volta che lo scheletro della storia è pronto inizio a parlarne, soprattutto a Clare, mia moglie, per sentire il suo parere.
.
6. Quando mi siedo, di fronte alla pagina bianca, non vedo l’ora di iniziare. Racconto la storia come se stessi parlando al mio migliore amico o a uno dei miei nipoti.
.
7. Una volta che un capitolo è appuntato in brutta - scrivo molto piccolo così non devo girare la pagina e affrontarne una nuova e vuota - Claire lo riscrive al computer, lo stampa, a volte aggiungendo i suoi commenti.
.
8. Quando sono sprofondato in una storia, vivendola mentre la scrivo, non so sinceramente cosa accadrà. Cerco di non determinarla, di non fare Dio.
.
9. Quando il libro è finito nella sua prima stesura, lo leggo ad alta voce a me stesso. Il modo in cui suona è molto importante.
.
10. Anche con un editing sensibile - e sono stato molto fortunato in questo - all’inizio reagisco imbronciandomi, poi mi calmo, ci faccio pace, e un anno più tardi ho il libro tra le mie mani.

guardian.co.uk © Guardian News and Media Limited 2010

[Le altre regole]

Caltari 3 commenti Regole di scrittura Condividi
3 Comments
  1. 20-6-2011

    (oggi la Compagnia Caltari merita un tributo: http://youtu.be/Md7IhGYKncs)

    Rispondi giusiana
  2. 20-6-2011

    Bellissimo post.
    Il tempo della gestazione per me arriva prima del sonno: le antenne riversano all’interno immagini e sensazioni che maturano poi nei sogni.

    Rispondi eletta senso
  3. 27-8-2011

    “Il modo in cui suona è molto importante”
    condivido

    Rispondi magda

Cancella risposta
Che ne pensi?

Archivio Caltari – 09-14 | Alcuni diritti timidi e riservati, altri no | Testata probabilistica aggiornata con frequenza randomica | Frailespatique modificato da Sim Dawdler a.k.a. Simone Petralia