
:Sono affascinato dalla mascolinità e dall’identità di genere. Ho una vita sessuale molto ambigua, perciò sono così interessato alla cosa. Sono una persona molto femminea intrappolata in un grosso, minaccioso corpo maschile. In “Tough, Tough Toys”, le auto veloci, la musica ad alto volume e il bere pesante non sono che apparenza. Sto provando a decostruire quell’immagine degli uomini.
Will Self, da un’intervista a “The Big Issue Magazine”, 20 Aprile 1998
:
1. Non fermarti finché non hai scritto tutta la prima bozza, comincia ogni giorno dall’ultima frase che hai scritto il giorno precedente. Questo tiene lontana la frustrazione e fa sì che tu abbia una mole di lavoro sostanziosa prima di lanciarti nel lavoro vero che è…
2. L’editing.
3. Porta sempre con te un taccuino. E intendo sempre. La memoria a breve termine trattiene un’informazione per tre minuti soltanto. Se non la metti su carta, puoi perdere per sempre un’idea.
4. Smetti di leggere narrativa – sono soltanto bugie, e non ha nulla da dirti che tu già non sappia (posto però che, in passato, tu ne abbia letta in gran quantità; in caso contrario, non hai nessuna possibilità di diventare uno scrittore di narrativa).
5. Hai presente quella nauseante sensazione di inadeguatezza ed esagerazione che senti dinanzi alla tua prosa pomposa? Rilassati nella consapevolezza che quella orribile sensazione non ti lascerà mai e poi mai, non importa quanto diventi famoso e lodato pubblicamente. Fa parte del vero lavoro di scrittura e dovrebbe essere apprezzato.
6. Vivi la vita e scrivi della vita. Non c’è davvero fine al bisogno di fare molti libri, ma ne abbiamo abbastanza di libri sui libri.
7. Per lo stesso motivo tieni a mente quanto tempo la gente passa a guardare la tv. Se stai scrivendo un romanzo con un’ambientazione contemporanea servono lunghi passaggi dove non succede nulla se non guardare la tv: “Più tardi, George guardò Grand Designs mangiando HobNobs [biscotti integrali]. Più tardi ancora guardò per un po’ una televendita…”.
8. La vita di chi scrive è essenzialmente una vita di reclusione solitaria – se non sei pronto per questo, lascia perdere.
9. Oh, e non dimenticare gli occasionali pestaggi somministrati dalle sadiche guardie dell’immaginazione.
10. Considerati una piccola corporazione di una persona. Fai esercizi di team-building (lunghe passeggiate). Organizza ogni anno una festa di Natale in cui rimani nell’angolo del tuo studio, gridando molto forte verso te stesso mentre bevi una bottiglia di vino bianco. Poi masturbati sotto la scrivania. Il giorno dopo sentirai una profonda e coerente sensazione di imbarazzo.
[Le altre regole]
Guarda la stanza di Will Self (e trova le differenze)
L’illustrazione appare per gentile concessione di © Nick Ellwood
© Will Self/Guardian

great! su tutta la linea,
su
tutta
la
linea
.
sono anni che faccio questo tipo di vita di merda e mai avrei pensato che facesse di me uno scrittore
al massimo un fallito, ma poi lo scrivere di come scrivere non è un po’ come fare citazioni su citazioni e cioè
il sintomo di una totale e insuperabile mancanza di idee?……
adesso vi lascio devo pulire le pareti interne della scrivania
- Considerati una piccola corporazione di una persona. —
“Corporation” = azienda, ditta. Segue infatti la descrizione di tre situazioni topiche da festa natalizia aziendale (ma più anglosassone che italiana): liitigi, ubriachezza, accoppiamenti poco giudiziosi.