
1 Assicurati di leggere molti libri già da bambina. Passa più tempo a fare questo che qualsiasi altra cosa.
2 Da adulta, cerca di leggere il tuo stesso lavoro come se lo leggesse un estraneo, o ancor meglio, un nemico.
3 Non romantizzare la tua “vocazione”. Puoi scrivere sia buone frasi che il contrario. Non esiste nessuno “stile di vita dello scrittore”. Tutto quello che conta è ciò che lasci sulla pagina.
4 Evita le tue debolezze. Ma fallo senza raccontarti che le cose che non riesci a fare non valgono la pena. Non mascherare l’insicurezza col disprezzo.
5 Lascia un discreto periodo di tempo tra lo scrivere e il correggere.
6 Evita le bande, i gruppi e le cricche. La presenza di una folla non renderà migliore ciò che hai scritto.
7 Lavora su un computer non connesso a internet.
8 Proteggi il tempo e lo spazio in cui scrivi. Tieni tutti a distanza, anche le persone per te più importanti.
9 Non confondere il successo con la realizzazione.
10 Di’ la verità anche se velata - ma dilla. Arrenditi alla tristezza che viene dal non esser mai soddisfatta.
Zadie Smith su Anobii
Illustrazione di Tina Berning
guardian.co.uk © Guardian News and Media Limited 2010

Mi sono piaciute.
Si dovrebbero anche scrivere 10 regole per “imparare” a leggere.
Troppi scrivono: troppo pochi leggono.
Vedremo che cosa si può fare, come ti dicevo, e se trovi qualcosa di utile segnalacelo!
io proporngo le 10 regole di Gianni Rodari per insegnare a odiare la lettura!
laraiev, perché no! sai dove recuperarle?
certo, le sottopongo intanto alla Tua attenzione, allora.