26
lug
2010

– I gatti non hanno nome – disse.
- No?
- No – disse il gatto. Voi persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve.
da Coraline, Neil Gaiman
1. Scrivi.
2. Metti una parola dopo l’altra. Trova la parola giusta, scrivila.
3. Finisci quello che stai scrivendo. Finiscilo a qualunque costo.
4. Mettila da parte. Leggila fingendo di non averla mai letta prima. Mostrala ad amici di cui rispetti l’opinione, amici a cui piacciano quel genere di cose.
5. Ricorda: quando le persone ti dicono che qualcosa non va o che non la capiscono, hanno quasi sempre ragione. Quando ti dicono precisamente ciò che ritengono sbagliato e come sistemarlo, hanno quasi sempre torto.
6. Sistemala. Ricordati che, prima o poi, prima che raggiunga la perfezione, dovrai abbandonarla e passare a scrivere qualcos’altro. Cercare la perfezione, è come inseguire l’orizzonte. Non fermarti.
7. Ridi delle tue battute.
8. La regola principale della scrittura è che se la fai con abbastanza sicurezza e fiducia, ti è permesso fare quello che vuoi (questa regola potrebbe essere applicata alla vita così come alla scrittura. Ma sicuramente è vera per la scrittura). Quindi scrivi la tua storia nel modo in cui chiede di essere scritta. Scrivila con onestà e raccontala meglio che puoi. Non credo ci siano altre regole. Non regole che contino, almeno.
Vedi anche
le 10 regole di: A.L. Kennedy
le 10 regole di: Zadie Smith
le 10 regole di: Jonathan Franzen
le 10 regole di: Jeanette Winterson
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3 Comments






Ehi!
Ma sono otto!
va beh, a gaiman lo possiamo perdonare (poi lo dice anche lui, che non ce ne sono altre che contino!)
un gran Maestro. Respect!