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14 giu 2012

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Caltari

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10 regole per scrivere gialli (e breve storia del Detection club)
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Ronald Knox

Alla fine degli anni Venti un gruppo di scrittori e scrittrici di gialli iniziò ad organizzare incontri per scambiarsi i trucchi del mestiere, valutare a vicenda i progressi nel lavoro e godere di allegri pranzetti. Nel 1930 fu costituito ufficialmente il Detection Club, presieduto da G.K. Chesterton. L’ingresso nel club era esclusivamente su invito. Tutti i nuovi membri dovevano firmare un giuramento. Il Detection club esiste ancora oggi. Qui la lista dei membri a partire dalle origini.

Uno dei fondatori del club fu il teologo e giallista Ronald Knox che, nel 1929, scrisse I dieci comandamenti della narrativa poliziesca:

1. Il colpevole deve essere menzionato fin dalle prime pagine, ma il lettore non deve poter seguire i suoi pensieri nel corso della storia.

2. Tutte le azioni soprannaturali o paranormali sono ovviamente escluse.

3. Non sono consentiti più di una stanza segreta o un passaggio segreto.

4. Non possono essere utilizzati veleni a tutt’oggi sconosciuti, o qualsiasi stramberia che necessiti di una lunga spiegazione scientifica.

5. Nessun muso giallo deve figurare nella storia.

6. Nessun evento casuale deve mai aiutare il detective, né tantomeno egli deve avere una inspiegabile intuizione che dimostri la sua ragione.

7. Il detective non deve essere il colpevole.

8. Il detective non può scoprire alcun indizio che non sia immediatamente presentato anche al lettore.

9. L’amico stupido del detective, il suo Watson, non deve nascondere al lettore qualsivoglia pensiero gli passi per la mente: la sua intelligenza deve essere leggermente inferiore a quella del lettore medio.

10. Gemelli, o generici doppi, non devono apparire a meno che non siano stati presentati correttamente fin dall’inizio della storia.

Su queste regole proliferò l’età d’oro della narrativa poliziesca. La storia, scrisse Knox, «deve avere come interesse principale il dipanarsi di un mistero; un mistero i cui elementi siano chiaramente presentati al lettore all’inizio dell’azione, e la cui natura sia tale da suscitare curiosità, una curiosità che sia infine pienamente soddisfatta».

(Nel 1973, lo scrittore ceco Josef Škvorecký, scrisse una raccolta di racconti polizieschi in cui ogni singola regola veniva infranta, in modo che il lettore, oltre a dipanare il mistero, doveva anche capire quale regola era stata di volta in volta violata.)

 

Dorothy L. Sayers

Di seguito, il giuramento scritto da Dorothy L. Sayers, a dimostrazione dello spirito fortemente ludico del Detection club:

 

Giuramento del Detection Club

Il candidato presta giuramento davanti al presidente del club denominato “The Ruler”.
RULER: XY, è tuo vivo desiderio diventare membro del Detection club?
CANDIDATO: È mio desiderio.
RULER: Prometti che i tuoi investigatori risolveranno veramente i crimini sottoposti alla loro attenzione usando quelle capacità che vorrai attribuire loro e non facendo assegnamento su o ricorrendo a rivelazione divina, intuito femminile, trucchi, inganni, coincidenze, o atti divini?
CANDIDATO: Prometto.
RULER: Giuri solennemente di non nascondere mai al lettore un indizio fondamentale?
CANDIDATO: Giuro.
RULER: Prometti di usare con giusta moderazione gang, cospirazioni, raggi mortali, fantasmi, ipnotismo, passaggi segreti, cinesi, supercriminali e maniaci omicidi e di rinunciare completamente e per sempre a misteriosi veleni sconosciuti alla scienza?
CANDIDATO: Prometto.
RULER: Onorerai l’inglese del re?
CANDIDATO: Lo farò.
RULER: XY c’è qualcosa che ti è sacro?

Dopo che il candidato avrà menzionato una cosa che considera sacra, il presidente gli chiederà:

Giuri su (cita la cosa che gli è sacra) di tenere rigorosamente fede a tutte queste promesse fino a che sarai membro del Detection club?

Nel caso in cui il candidato non sia stato in grado di menzionare una cosa che gli è sacra, il presidente userà la seguente formula:

XY, giuri sull’auspicato incremento delle vendite dei tuoi libri di tenere tenere rigorosamente fede a tutte queste promesse fino a che sarai membro del Detection club?
CANDIDATO: Giuro solennemente e inoltre prometto e mi assumo l’impegno di essere ligio al club non rubando né divulgando alcuna trama o segreto rivelatomi prima della pubblicazione da qualunque socio sotto l’effetto dell’alcool o meno.
RULER: Se c’è un membro presente contrario alla candidatura, che egli o ella lo dichiari.

Nel caso vi fosse un oppositore, il presidente stabilirà una data e un luogo per discutere la questione e dirà al candidato e all’assemblea:

Giacché abbiamo fame e affinché non ci siano indecorose zuffe tra noi, ti invito, XY, a essere nostro ospite stasera e ti obbligo a mantenere la solenne promessa da te fatta riguardo al furto alla divulgazione di trame e segreti.
Ma se non vi fosse alcun oppositore, il presidente dirà ai membri:

Acclamate XY membro del nostro club?
Poi, il banditore dell’assemblea, o il membro a ciò delegato dal segretario, esorterà i presenti a lanciare grida di approvazione nei limiti delle proprie capacità o estensione vocale. Quando  le grida si saranno spente, o per mancanza di fiato o per qualche altra ragione, il presidente farà la seguente dichiarazione:

XY sei stato eletto membro del Detection Club e se non terrai fede alle tue promesse possano altri scrittori anticipare le tue trame, possano i tuoi editori imbrogliarti nei contratti, possano estranei querelarti per diffamazione, possano le tue pagine cumulare di refusi e le tue vendite diminuire continuamente. Amen.
Al che il candidato, e dopo di lui i membri presenti, dirà: Amen!

 

[fonti: Ronald Knox Society | Gialli.it]

 

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Tags: 10 regole per scrivere gialli, Dorothy L. Sayers, G.K.Chesterton, Ronald Knox, The detection club
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