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  • Gli ambi a sorpresa di Caltari
10 mag 2010

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Caltari

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À propos de Nice - Jean Vigo
Caltari 3 commenti Psicogeografie Condividi


Foto di Lisette Model

À propos De Nice è uno dei più anticonvenzionali documenti che sia mai stato fatto. Con ironia e amarezza la cinepresa esplora questo centro di decadenza della classe media, i mostruosi hotel, le vecchie donne amoreggianti con i loro gigolò, i vicoli puzzolenti e i sudici bistrots pieni di vagabondi, agguati e liti. Un caustico contrasto dell’ozioso povero e dell’ozioso ricco.

Amos Vogel - Il cinema come arte sovversiva

Studio Forma 1980 (fuori catalogo)

Caltari 3 commenti Psicogeografie Condividi
2 Comments
  1. 10-5-2010

    grazie della memoria.

    Rispondi elettrastamboulis
  2. 17-5-2010

    Propongo agli appassionati cinema-amatori di realizzare durante la prossime vacanze estive cortometraggi con questo modello: bianco e nero e colonna sonora musicale. “à propos de” italiani, per pregustare la non-contemporaneità del contemporaneo.

    A ben vedere il documentario antropo-geografico (o psicogeografico), travalicando la funzione ludica del cinema s’impone allo sguardo come memoria viva-vivida, sebbene non sempre vissuta. Un alluvione che bagna le nostre fondamenta condominiali, che allaga le cantine e che perciò infradicia i ricordi. Così la signora al tavolino che si lascia servire mentre osserva la via trafficata di signori e signore ben vestiti, ci fa ricordare quell’estate in quella località quando eravamo piccoli, una simile scena, una simile signora… nostra nonna? la vicina di casa? la signora Tal Dei Tali? Ricordi infradiciati, le pagine attaccate dei libri, parole sfuocate: opacità = solidarietà. I miei ricordi che diventano simili ai tuoi ricordi perchè entrambi perdono di definizione quando sono proiettati nello stesso fascio di luce e ombre del documentario. Potenza del bianco e nero che “giustifica” qualsiasi testo disordinato o eccessivamente disciplinato.
    Documentario raffinato, nello stile delle riprese e del montaggio, ma inevitabilmente mancante. Esso manca il suo bersaglio, la cronaca nuda e cruda di un tempo perduto, di una storia irreversibile; si sottrae al necrologio luttuoso dell’epoca. Travalica da esso una certa ingenuità, una follia certamente dissacrante e profanatrice del presunto “morto” che giace a marcire da qualche parte; invece, indisciplinato, ci vuole parlare di qualcos’altro. Manca il suono, al suo posto una melodia allusiva, fisarmonica che fa Francia; anzi, che fa Parigi, Parigi a Nizza. La villeggiatura, il soggiorno estivo, un tempo della vita, un tempo della riproduzione del capitale. Bassa fedeltà, come un quadro medievale, per indicare la non aderenza al modello empirico di riferimento, cioè: poco importa l’epoca reale in cui le riprese sono state effettuale, al punto tale che esse - nonostante l’indicazione “Nice” - si spingono ad indicare altri luoghi e altre epoche di altri luoghi. Fine dell’operazione è riassunto nel titolo e nel tempo del titolo, ben calibrato per mantenere intatta la giocosa ironia del funzionamento allusivo: “à propos de”…e poi “Nice”

    R.

    Rispondi R.

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