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11 Mar 2010

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Le città di Ioana
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Ioana l’ho conosciuta su flickr qualche anno fa e mi sono piaciute subito le foto a bassa qualità. Poi ha cambiato e ha aumentato i pixel, sempre di più. Fra qualche anno forse farà delle foto enormi. Per l’Archivio le abbiamo chiesto una città, perché lei oltre a fare foto è un architetto e ci ha dato una città e delle didascalie.

La città rimane ignota, la lasciamo ignota, potrebbe essere qualsiasi città capitalista. Non ci sono i famosi monumentiedificipiazze, i pleonastici monumentiedificipiazze. C’è una città come progetto a posteriori, senza persone, autogenerata. Una città che potrebbe esistere anche solo in foto, ma non per questo meno reale.

antonio

_________

CITIES/CITTÀ

di Ioana Anagnos

La città somiglia in modo anomalo al meccanismo che si rivela coprendosi con una pigra pelle scura a volte nel formicaio del traffico a volte meticolosa nella sua immodestia mentre ricerca i cieli. Come in molte città contemporanee e in armonia con Italo Calvino, sembra non trovare mai il proprio centro, c’è piuttosto una complessità in continua espansione, oltrepassa i muri del percorso segnato, del suo centro per allargarsi per ore oltre i limiti. La città stessa è un canyon animale di altezza in metallo e pietra cristallina che districa il suo desiderio di consumare fuori ciò che è rivelato all’interno.

The city bears a strange resemblance to a mechanism that reveals by covering itself with supine dark skin once hasty with traffic once meticulous in its immodesty to reach the skies. Akin to many contemporary cities and according to Italo Calvino these have the aspect of never finding its centre, there is an all pervading complexity with which outgrows the walls of the metred path of its centre to spread and sprawl for hours into the surroundings. The city itself a canyon animal of height in crystaline metal and stone unravels its desire to consume outward what it reveals inward.


Thin Cities/Città Sottili

In una nube di nebbia infilzata dai pinnacoli i rimorchi vaganti si schiantano sui cavi cascanti contro le strade.

In a cloud of fog that sticks to the pinnacles the shifting trailers crush with cascading cables against the streets.


Cities Of Desire/Città Del Desiderio

Cercando il cielo come un limite dentellato attraverso il quale i tetti si congiungono.

Finding the sky as a serrated edge across which the rooftops splice.


City Of Water/Città D’Acqua

La distanza più breve tra due punti, non una linea dritta ma uno zigzag per coloro che si allungano con una barca tra gli edifici.

The shortest distance between two points, not a straight line but a zigzag for those who stretch by boat across the edifice.


Trading City/Città Del Commercio

Qui vite segrete e avventurose come un cascare altrove dai tetti ai balconi seguendo i passi degli acrobati.

Secret and adventurous lives here as elsewhere dropping from rooftop to balcony following with acrobats steps.


Matrices In The City/Matrici Nella Città

Combinando segmenti di vari componenti, ogni giorno il piacere di un nuovo itinerario per raggiungere gli stessi luoghi.

Combining segments of the various components everyday the pleasure of the a new itinerary to reach the same places.

______

Ai febbricitanti abbonati che indovinano la città nelle istantanee, l’istantanea ma eterna soddisfazione.

I testi di Ioana Anagnos sono stati tradotti
su un muretto di viadeivolsci,
in un pomeriggio di questo marzo grigio topo.
Prezioso il contributo di Thomas Bugno.

Abbonàti 9 commenti Psicogeografie Condividi
7 Comments
  1. 11-3-2010

    A proposito del zig-zag. Tempo fa giocando a fare l’architetto col videogame “Caesar III” spesso mi ritrovavo in questa disperata situazione. Costruite le case dei plebei, costruiti mercati, magazzini, fabbriche, templi a tutti gli dei etc. alla fine mi accorgevo della mancanza della cosa - forse - più essenziale: l’acqua per le fontane e le terme! Allora bisognava innalzare una cisterna in prossimità del mare e poi far passare il zig-zag dell’acquedotto tra gli interstizi di un tessuto cittadino già saturato, spesso demolendo prefetture, inutili pozzi, teatri e case. E’ così che voglio interpretare “lo zigzag per coloro che si allungano con una barca tra gli edifici”

    R.

    Rispondi GSG
    • 11-3-2010

      Caesar III dovrebbe essere insegnato in tutte le scuole.

      Rispondi caltari
      • 11-3-2010

        E forse Caesar IV (con la visuale 3d migliorata!) supera il precedente…

        Penso che dovrebbero insegnarlo anche a Scienze Politiche!

        Rispondi GSG
  2. 11-3-2010

    Gustosi stimoli visivi e parole che fanno pensare.
    Sarei interessato alle fughe dalle metropoli; agli esuli volontari che emigrano dalle città in quanto città.
    Si trova qualcosa spulciando negli archivi?

    Rispondi Pablus
    • 11-3-2010

      La lunga, lunga ricerca negli sterminati sterminati archivi dell’archivio è iniziata. Forse un dì qualcosa spunterà fuori. Puoi darci delle coordinate più precise se vuoi.

      Rispondi caltari
  3. 11-3-2010

    Brasilia!

    Rispondi Conrad
    • 11-3-2010

      No, non è Brasilia :)

      Rispondi caltari

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