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16 Set 2012

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Quando oppio, arsenico e formaldeide erano farmaci
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Formitrol - particolare

 

di Giulia Bovone | La farmacia d’epoca

Oppio, ipercacuana, etilmorfina e tintura di belladonna. Borato, mentolo, cocaina e arsenico. Sostanza cerebrale, ipofisi e testicoli essiccati.
No, non sono gli ingredienti di una pozione magica di medievale memoria, o il bottino di un sequestro di stupefacenti. Sono farmaci e, per quanto possa sembrare bizzarro, erano venduti ancora nel ventesimo secolo.

Madonna della Salute, contenenti oppio - particolare

L’oppio era alla base delle pastiglie per la tosse della Madonna della Salute; la cocaina, invece, delle antisettiche e francesi Mbc (menthol, borate et cocaïne); lo Iodarsolo era un ricostituente all’arsenico e i testicoli secchi e la sostanza cerebrale erano alla base dell’Osaka, il rimedio per ogni uomo sfibrato, antenato dell’odierno Viagra.

Iodarsolo, contenente arsenico, Formitrol contenente formaldeide e Nevrovitamine

Ancora: c’era il Regolatore intestinale Murri (meglio conosciuto come “lassativo Rim”), che conteneva fenolftaleina, una molecola cancerogena; il Formitrol, contro il mal di gola, a base di formaldeide, la cui ingestione in quantità consistenti può essere letale; e la Nevrovitamina 4, barbiturico «specifico delle turbe nervose dell’infanzia e dell’adolescenza» (come si legge sulla confezione).

Nevrovitamina, barbiturico per bambini - particolare

Appena un secolo fa (e a differenza di oggi), una molecola, per essere commercializzata e usata come farmaco, non necessitava di test e controlli e gli standard erano decisamente più bassi. Questo non perché l’industria farmaceutica fosse in mano a incoscienti privi di scrupoli e avidi di guadagno, ma perché non esistevano ancora le tecnologie per stabilire l’efficacia dei farmaci e il loro grado di tossicità sull’organismo.

Pastiglie MBC, contenenti cocaina - particolare

Molto spesso, infatti, la ricetta di questi farmaci era formulata sulla base dell’esperienza di un singolo medico, come nel caso del Rim, la cui formula era stata ideata da Augusto Murri (1841-1932), considerato uno dei più grandi medici del suo tempo. Semplicemente, la fenolftaleina si era dimostrata un efficace lassativo e quindi svolgeva egregiamente il suo compito.

RIM - marchio

Fu soltanto in seguito che si ebbe un’importante svolta nel campo della farmacia, passando dai farmaci “onnipotenti” dei primi decenni del Novecento (che dovevano guarire di tutto e di più in poco tempo) ai preparati galenici, che preferiscono dividere la dose di principio attivo in più giorni, impattando meno sull’organismo. In seguito, i farmaci moderni cominciarono a essere studiati e preparati in maniera specifica, così da essere in grado di combattere in modo mirato la patologia… e non prendere un lassativo quando si ha mal di testa.

Regolatore intestinale Murri, Pastiglie MBC, pastiglie Madonna della Salute e Okasa, contenenti testicoli secchi e sostanza cerebrale

Per quanto la cosa possa far sorridere oggi, non era così un tempo. Negli anni Venti, una pubblicità della Magnesia Polli recitava:

Il vostro ragazzo ha mal di capo? Nove volte su dieci ciò dipende dallo stomaco

Oppure, aprendo il Morgagni, la “Bibbia” del medico dei primi del Novecento, era possibile leggere che l’insorgenza della gotta non era in alcun modo legata all’alimentazione, e agli asmatici e gli afflitti da enfisema si consigliava di fumare giornalmente almeno tre sigarette d’Abissinia ai chiodi di garofano.
Ci sono voluti anni di ricerche e di sacrifici per arrivare alla conclusione che se il paziente ha mal di testa il problema è alla testa, e se ha mal di stomaco, l’organo dolente è proprio quello.

Sigarette d’Abissinia, contro asma, tossi e catarri

Il destino di tanti preparati farmaceutici si compì intorno agli anni Settanta, in seguito al crescente numero di studi sull’assunzione dei farmaci in gravidanza. I risultati delle ricerche misero in luce che i preparati galenici potevano avere serie controindicazioni. Fu così che nacque la farmacia moderna e con essa i bugiardini delle confezioni medicinali.
Il Novecento, in sostanza è stato il secolo del mutamento della farmacia, che è passata dai piccoli laboratori alle grandi industrie, proiettandosi verso il futuro e dimenticando il passato.
È incredibile il numero di industrie farmaceutiche italiane che sono scomparse lasciando come unico “ricordo” del loro passaggio le scatole dei propri prodotti.

Morgagni - Latte e cacao come cura per la tubercolosi

Conservare il passato è un modo per ricordarci chi siamo, ma anche chi erano coloro che ci hanno preceduto. Come vivevano, come si ammalavano, come e se guarivano. Perché, nonostante ciò che sosteneva il buon Morgagni, il latte col cacao non era proprio l’ideale nella cura della tubercolosi.

[Info]

Tutte le foto sono a cura di Giulia Bovone, che ne detiene il copyright.
Su La Farmacia d’epoca trovate approfondimenti su gran parte dei “farmaci” citati.

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3 Comments
  1. 27-10-2014

    …Che ne penso? …che oggi , ottobre 2014, i veleni sono decuplicati e non è vero che nel secolo scorso morivano come mosche .Alla vecchiaia arrivavano con la mente lucida e non rintronati come ora, con alzeimer e parkinson vari.Il cibo era più sano e non manipolato come invece è ora.Si mangiava roba locale , non c’erano i famigerati OGM che portano tanti disturbi, anche se ciò viene sempre negato ,per gli interessi che ci sono dietro.Il grano era italiano, non canadese (altamente radioattivo per via di Fukushima)o cinese;(quello poi , lo raccomando!) cereali e legumi erano solo italiani, le arance , siciliane, non del Cile; le melagrane, italiane, non della Spagna , i pomodori …ora dall’OLANDA! DICO ! MA SONO IMPAZZITI TUTTI ?e tanto altro ancora…I prodotti alimentari erano genuini; c’era solo il necessario e non veniva buttato via nulla; ci bastava perchè non c’era la corsa sfrenata al consumismo; ora vien prodotto e venduto per essere buttato via perchè è troppo. Io stessa mi sono curata con il FORMITROL,ma sono ancora viva; quello che ora voi denigrate e dite che poteva essere letale.Perchè , ora forse non è lo stesso o peggio? SARIDON, CIBALGINA, BRUFEN, TACHIPIRINA, AULIN..OKI…. e chi più ce n’ha più ne metta.Ho preso lo IODARSOLO, ma sono viva e vegeta e dopo quasi 40 anni di insegnamento , ora sono in pensione, viva e vegeta, e non prendo medicine MODERNE, che mi intossicano.Credo di più nella medicina di una volta , più genuina, più naturale, come il cibo…e se c’era qualche VELENO, come dite voi, era niente in confronto a quello che c’è ora.Rispondetemi pure, se volete, mi farebbe piacere… ma… con rispetto.Distinti saluti. Sig.ra Chiarella G.

    Rispondi Chiarella
  2. 27-10-2014

    …Ah! Dimenticavo! Ho anche fumato le sigarette indonesiane , Kretec, ai chiodi di garofano e cannella e vi posso dire che la bronchite è solo un lontano ricordo! …Medicina naturale…Quello che diceva il Morgagni…forse … non era tanto sbagliato…
    Di nuovo, distinti saluti. Chiarella G.

    Rispondi Chiarella
    • 2-12-2014

      Chiarella sei di una ignoranza abissale!

      Rispondi Andrea

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