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Archivio Caltari










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Archive for marzo, 2010
Il canto oscuro di Forugh Farrokhzad
madame psychosis 13 Leggi
D.: «Forugh, hai dei rimpianti?» R.: «No. Non mi si può dire di non sbattere la testa contro il muro solo perché il muro è fatto di pietra: è iniziando a sanguinare che comprendo ciò di cui è fatto il muro, il significato della pietra.» di Chiara Reali Forugh Farrokhzad nasce nel 1935 a Teheran. Il padre è un militare, la madre si occupa di lei e dei suoi sei fratelli. Smette di studiare a quattordici anni per imparare a cucire e a disegnare come si addice a una donna, si sposa a sedici anni contro la volontà dei genitori...
The writer at work: Miguel de Cervantes
Caltari 2 Leggi
“Cervantes”|© Tom Gauld...
La grammatica essenziale di Ennio Flaiano
Caltari 5 Leggi
Consigli di Ennio Flaiano a un giovane analfabeta che vuol darsi alla letteratura attratto dal numero dei premi letterari...
Il Corpo e le Stanze in quattro Atti
Abbonàti 6 Leggi
C’è come un dolore nella stanza, ed è superato in parte: ma vince il peso degli oggetti, il loro significare peso e perdita. Amelia Rosselli [gli autoscatti di questo articolo sono stati rimossi successivamente per volontà dell’autrice] Ho conosciuto Daniela nel corso di un workshop artistico un paio di anni fa; tra le attività vi fu una sorta di gioco delle differenze a cui parteciparono ragazze e ragazzi di culture molto diverse. Ricordo ancora il suo sguardo pacato, di una leggerezza pensosa, che vedeva il confronto con l’altro come estensione ovvia del pensiero individuale. Quello sguardo mi è rimasto impresso...
Le stanze degli scrittori: Geoff Dyer
Caltari 0 Leggi
Geoff Dyer descrive il suo studio di scrittore...
Gianni Rodari illustratore
Caltari 6 Leggi
I disegni di Gianni Rodari sono una rarità...
Le stanze degli scrittori: A.L. Kennedy
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di A.L.Kennedy Potrebbe non sembrare un ufficio, ma è proprio questo il punto. L’idea di lavorare tutto il giorno in un ufficio significherebbe non andarci mai. Niente archivi o pile di lettere, o portacarte piene di cose che aspettano di essere lette e niente scaffali di libri che mi distraggono. Tutto chiuso in un paio di armadi. Ho sempre voluto una stanza di questo colore (più o meno il colore che vedi quando chiudi gli occhi) con meno cose possibili - solo qualcosa per ascoltare musica, sul pavimento una copertura che nasconda i vari caffè/the/fluidi di rimpiazzo senza caffeina che...
Conversazione con William Dollace
Caltari 3 Leggi
Proposta da Casini Editore, approda in tutti gli antri nascosti delle librerie - sezione cinema - l’esperienza editoriale di William Dollace: Delirio Cinefilo, manifestazione in forma scritta dell’ossessione cinematografica. Trattazioni testuali che partono dal cinema, attraversano la scrittura e mutano il cinema in visione allucinata dell’esistenza. Scovato, Dollace lascia impronte sulle suggestioni indiscrete dell’Archivio. AC: Da Roland Barthes: «la scrittura-lettura si dilata all’infinito, impegna l’uomo nella sua interezza, corpo e storia; è un atto panico, del quale la sola definizione certa è che “non potrà fermarsi da nessuna parte”». Rasentando la domanda retorica, ti senti vicino a questa sensazione nei...
The writer at work: Emily Dickinson
Caltari 3 Leggi
“Emily Dickinson” | © Tom Gauld...
Le città di Ioana
Abbonàti 9 Leggi
Ioana l’ho conosciuta su flickr qualche anno fa e mi sono piaciute subito le foto a bassa qualità. Poi ha cambiato e ha aumentato i pixel, sempre di più. Fra qualche anno forse farà delle foto enormi. Per l’Archivio le abbiamo chiesto una città, perché lei oltre a fare foto è un architetto e ci ha dato una città e delle didascalie. La città rimane ignota, la lasciamo ignota, potrebbe essere qualsiasi città capitalista. Non ci sono i famosi monumentiedificipiazze, i pleonastici monumentiedificipiazze. C’è una città come progetto a posteriori, senza persone, autogenerata. Una città che potrebbe esistere anche solo...
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Archivio Caltari – 09-14 | Alcuni diritti timidi e riservati, altri no | Testata probabilistica aggiornata con frequenza randomica | Frailespatique modificato da Sim Dawdler a.k.a. Simone Petralia