
Il 12 e 13 giugno si terranno in Italia quattro referendum abrogativi. Dunque si vota Sì per abrogare le norme approvate dal Governo, No per mantenerle. È un po’ difficile da capire all’inizio, però poi quando si prende il ritmo fila via liscio.
Andiamo a votare Sì perché l’acqua rimanga un bene comune, per fermare il nucleare e perché la legge resti uguale per tutti.
La formulazione del testo dei quesiti referendari è ai limiti del linguaggio umano, la pubblicizzazione e l’informazione è pressoché assente anche nelle tv pubbliche: l’intento è quello di scoraggiare la partecipazione popolare. È chiaro che il silenzio sui referendum è un boicottaggio, osteggiare il raggiungimento del quorum una mossa politica ben precisa.
Tutto ciò è scontato per chi usa più canali di informazione, ma è importante tener presente che la maggior parte delle persone che utilizza soltanto la tv, non è a conoscenza di ciò che sta succedendo. È dunque dovere di chi è più informato quello di portare le notizie al di fuori della rete. Informiamo i nostri nonni, i parenti più anziani e le persone che usano poco internet, poiché per i referendum nessun politico arriverà alla loro porta a infilare bigliettini con le istruzioni di voto nelle tasche.
Il Post.it fornisce una guida al referendum. Trenitalia invece fa gli sconti per tornare a casa a votare.
Ora per solleticare orecchie, occhi e coscienza, un piccolo gioiellino di animazione intitolato Abuela Grillo, cartone animato sui popoli e il loro diritto all’acqua pubblica, ispirato a un mito Ayoreo.
La versione animata di questa storia è diventata una favola che affronta una questione fondamentale nel mondo contemporaneo, la lotta dei popoli contro la mercificazione dell’acqua. Questo lavoro creativo è il risultato di una iniziativa di scambio culturale avvenuta tra la Bolivia e la Danimarca, realizzata grazie alla collaborazione di artisti di cinema di animazione boliviani assieme al dipartimento di formazione pedagogica danese, con il sostegno della Comunidad de Animadores Boliviani e la Reale Ambasciata di Danimarca.
Il cortometraggio è stato prodotto nel corso del 2009 presso The Animation Workshop, la più importante scuola di animazione danese, e una delle più prestigiose in Europa. Otto animatori boliviani hanno ricevuto una borsa di studio per cinque mesi per apprendere l’arte del fumetto e nel contempo applicarsi nella realizzazione del film sotto la direzione artistica del maestro francese Denis Chapon. Gli otto artisti coinvolti sono: Alejandro Salazar, Susana Villegas, Cecilia Delgado, Joaquín Cuevas, Miguel Mealla, Nina Romano, Maurizio Sejas e Salvador Pomar. La celebre cantante e ora ambasciatrice della Bolivia in Francia, Luzmila Carpio, dona la sua voce e il suo canto al personaggio di Abuela Grillo.
Per ulteriori informazioni:

Andrebbe tradotto in italiano e mostrato nelle scuole.
Sveglia, gente: quello sull’acqua non è sulla *privatizzazione* dell’acqua:
http://www.ilpost.it/2011/06/03/guida-ai-referendum-abrogativi/
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