Francesco Viscuso, nato a Catania nel Novembre del 1980, vive e lavora a Roma. Diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte di Catania e laureatosi in Critica d’Arte all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi dal titolo "Joseph Cornell: diario dell'effimero", porta avanti da anni la sua ricerca artistica che, iniziata dalla pittura, spazia dal campo del ready made a quello dell’installazione (anche sonora) e del video. Tuttavia, resta la fotografia il suo principale mezzo espressivo. Le tematiche principali del suo lavoro sono il Tempo, la Memoria e il Trauma e nelle sue opere il dramma si mescola...
di Maria Popova Che tu sia un designer professionista, un nerd della tipografia o un amante occasionale dei bei caratteri tipografici, la tipografia resta una delle frontiere più affascinati del design, un eccentrico miscuglio di tradizioni senza tempo e improvvisi sviluppi a fronte del progresso tecnologico. Oggi, diamo uno sguardo ai 10 libri fondamentali sulla tipografia, che vanno da quelli pratici a quelli teorici a quelli semplicemente belli. 1. Typographie (1967) Nel 1967, Emil Ruder, innovativo pionere della tipografia scrisse Typographie: Manual of Design, audace deviazione dalle convenzioni e guida visionaria che impose le regole per una nuova tipografia. Dalla texture,...
Si sa, la signorina Caltari è di poche parole. E per non smentirsi, prima di partire per le agognate vacanze natalizie alla volta di Timbuctu, vi lascia con una silente silloge di film natalizi rigorosamente muti (colonne sonore a parte). Santa Claus (1989) di George Albert Smith. In cui Babbo Natale lancia un anatema a due bambini dopo aver caracollato lungo il comignolo. The Night Before Christmas (1905) di Edwin S. Porter. In cui Babbo Natale si dà al bricolage e viaggia su una slitta trainata da conigli epilettici. A Winter Straw Ride (1906) di Edwin...
Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa o di trovare qualcosa di inaspettato tra le pagine di un libro preso su una bancarella, scovato in qualche biblioteca o liberato da un bookcrosser: un disegno dell’autobus, un calendario della Madonna di Campofredo, la buccia delle gomme Brooklyn, lo scontrino del sexy shop “Avanti Tutta” di Crespino del Lamone. Con questo post in progress chiediamo ai nostri lettori di renderci partecipi di questi intimi ritrovamenti, Caltari se ne prenderà cura come fossero i suoi. A ogni contributo l’iniziativa tornerà in homepage, o si trasformerà in una...
Le cose per cui il Giappone è famoso nel mondo sono fondamentalmente quattro: gli origami, i manga, la cerimonia del tè e i videogiochi Nintendo (subito dopo vengono l’ikebana, la Yakuza e le fotocamere digitali). La Nintendo entrò di peso nel mondo dei videogiochi nel 1974, anno in cui acquisì i diritti per la commercializzazione della Magnavox Odyssey, la prima console della storia. Da allora non si è più fermata e ha inanellato un successo dietro l’altro: tutti noi conosciamo e amiamo Donkey Kong, Super Mario, le avventure di Zelda, i simpatici test di Brain Training elaborati dall’esimio Dottor Ryuta Kawashima...
Anche se molte leggende metropolitane dicono il contrario, il chewing gum è, da un punto di vista tecnico, commestibile. I medici concordano sul fatto che non sia molto saggio ingoiarlo, per via del rischio di occlusioni intestinali. Tenendo conto che nel 2005 gli americani hanno masticato, in media, tra i settanta e gli ottanta chili di gomma a persona, e poche di queste gomme sono state ingoiate per caso, lo scarto post-masticatorio raggiunge probabilmente più di duecentocinquantamila tonnellate l’anno. Com’è inevitabile, lo smaltimento di questa massa appiccicosa è una piccola sfida. Nel 2003, una nota per la stampa del parlamento...
di Antonio Caruso e Giuseppe D’Antonio Qualche mese fa su vari cartelloni pubblicitari è apparsa una misteriosa scritta blu su bianco. Che fosse una succosissima anticipazione di una campagna era chiaro. Dopo qualche settimana, infatti, è apparsa l’intiera campagna in tutto il suo splendore. Say Yes. Nastro Azzurro. La campagna è stata articolata in due spot quasi uguali, girati con lo “straordinario sguardo visivo di Tony Kaye” - il regista di American History X –, una campagna stampa e la summenzionata campagna affissioni. Iniziamo con una frase enigmatica: Ti hanno insegnato che nella vita devi imparare a dire di No. Falso....
