Archive for settembre, 2011
di Stefano Scalich Infinite Jest è Il Libro. Okay, tutti d’accordo: figuriamoci, David Foster Wallace non si discute, ma scherziamo? Un genio, uno “avanti”, indubbiamente, forse lo scrittore più importante della sua intera generazione. E la personalità schiva e gentile [1] e il linguaggio che si muove a velocità vertiginose [2] e l’ironia cupa [3]… sì, ma poi? Nel senso: perché si è ucciso David Foster Wallace e perché David Foster Wallace è così famoso e perché Infinite Jest e Harry Potter sono praticamente lo stesso libro? Che dire di chi si fa le fotografie mentre lo maneggia? A proposito:...
di Bizzaro Bazar Dopo aver visitato Firenze e Napoli, eccoci giunti alla terza tappa del nostro viaggio attraverso i musei anatomici d’Italia: Bologna. Come tutti sanno, Bologna è la città dalla più antica e prestigiosa tradizione universitaria al mondo: nel 1088 vi venne infatti fondata la prima università della storia dell’Occidente (Alma mater studiorum). Non è sorprendente quindi che gran parte delle collezioni siano collegate al cosiddetto SMA, ovvero il Sistema Museale di Ateneo, che contiene e gestisce una quindicina di differenti musei. Gran parte delle collezioni derivano da un unico, originale Laboratorio di Anatomia Comparata fondato da Azzoguidi (1807-1814)...
clicca per scaricare il libro di venus Quando si parla di editoria lo si fa prevalentemente con due stati d’animo. Invidia per chi crea qualcosa che, in fondo in fondo, noi malati di libri avremmo desiderato saper fare (capacità e successo sono poi discorsi a parte); spocchia/superbia verso altri editori o autori. Inutile dire che a questa seconda categoria appartengono coloro che l’editoria la fanno – chi più, chi meno, chi bene e chi… lasciamo stare. I bravi editori, quelli che ammiriamo per lo spirito di abnegazione con cui cercano, coltivano e curano scrittori noti e meno noti, sono sotto...
[Tutte le immagini appaiono per gentile concessione della Associazione Archivio Storico Olivetti - Ivrea] Un designer dovrebbe sapere che gli oggetti possono diventare lo strumento di un rito esistenziale. Ettore Sottsass [Nel mondo degli oggetti, conversazione del 10 marzo 2004, “Domus”, n.869, aprile 2004] Usare una macchina da scrivere significa prima di tutto stabilire con lo strumento una relazione. Come girare la chiave in una serratura, come impugnare un paio di forbici e dosarne la pressione, la relazione che si instaura è di tipo fisico e meccanico, e in questo caso si traduce nell’impressione di un grado di tensione sul...
Qualche anno fa, poco tempo dopo avere comprato un appartamento con il sudore mensile che ancora mutuo, mi sono entrati in casa. Non mi sono sorpreso perché non erano i ladri, era una mia amica, l’avevo fatta entrare io: un architetto. L’architetto si è guardato intorno, ha detto via quel muro, quella piastrella, quel termosifone, quell’infisso, quel colore, quel bagno, quella cucina e sopratutto via quell’inquilino, altrimenti non si riesce a fare entrare il muratore, l’imbianchino, l’idraulico, l’elettricista e tutta quella serie di ballerini che si tirano in ballo quando una casa decide di cambiare musica. Così sono andato via....
“New Orleans è una città che vive dentro la sua stessa aura, un’aura di mistero e di unicità.” Così incomincia l’introduzione dello scrittore Jon Newlin e del fotografo D. Eric Bookhardt a “Le meraviglie Geopsichiche di New Orleans”, una curiosa e splendida collezione di fotografie suggestive e prosa delirante pubblicato per la prima volta privatamente nel 1979. Nel 1992, una ristampa del volume regalatami da uno degli autori divenne una specie di mappa stradale personale quando mi trasferii a New Orleans per la prima volta, sebbene un numero significativo dei diversi fenomeni menzionati da Newlin e Bookhardt a quel tempo...
Inizio Novecento. Dale è una bambina e ha una macchina fotografica. Arriva alla villa della madre malata, con all’aiuto di grosso cane bianco venuto dalla luna scopre un’altra dimensione, incontra un ornitologo che ha un’uccelliera nascosta in una grotta e poi e poi… Ectopiary di Hans Rickheit è un webcomic settimanale, arrivato alla 83esima tavola, mentre l’altro webcomic di Rickheit, Cochlea & Eustachia, è all’ottava tavola. I temi sono comuni alle altre produzioni di Rickheit. Un’infanzia sensibile al richiamo di dimensioni fantastiche e il disagio per le regole sociali. Come in altri lavori, Rickheit fa avanzare la narrazione tavola dopo...
Simona Pampallona è una giovane fotografa romana nota per il suo lavoro nel campo del reportage sociale, tematica che le ha già consentito di aggiudicarsi il premio Foianofotografia 2010 per il progetto Lorenzo e Raffaele, sulla storia dell'amicizia tra il fratello e un suo amico, entrambi pazienti del Centro di Salute Mentale di Primavalle. Tra le molteplici esperienze, un posto di riguardo va alla fotografia di scena: un impegno che svolge prestando una speciale attenzione alle interazioni tra lo spazio urbano e quello cinematografico e al ritratto ambientale. Con le immagini di Corpo Celeste, film ambientato a Reggio Calabria, si...
Metodo (per arrivare agli “Esordi”) Conquistare un diverso rapporto con il tempo. Continuare a farsi assalire dal romanzo. Girare sempre con pezzi di carta nelle tasche. Tesserlo pensando ad altre cose, come in sogno. Non farsi prendere dall’ansia. Se hai paura di non avere tempo sufficiente, rallenta ancora di più. Meno ci pensi e più il lavoro progredisce. Meno ti immergi e più vedi nel profondo. Solo una mente riposata può portare grandi pesi, in leggerezza. Non fare caso ai damerini, ai fogli di giornale. Non farti bloccare. Per andare avanti bisogna rompere per forza, tradire i fratelli...
