Archive for luglio, 2011
di Gianni Tetti Scrivere non ha nessuna sacralità. Se ho voglia di scrivere scrivo, dove sono va bene. Con carta e penna o con il computer, non cambia molto. Comunque il posto dove mi viene meglio scrivere è il cesso. Mi siedo sul cesso e metto il computer davanti a me su un tavolino arancione che ha fatto mio nonno e sembra fatto apposta per metterci il pc. E poi mi metto a scrivere. Il bagno è silenzioso. Il rumore dell’acqua è rilassante e tutte quelle mattonelle celesti mi aiutano a pensare. Nel bagno c’è la vasca, la lavatrice e...
via: WebUrbanist Molti architetti hanno immaginato progetti visionari di centri urbani, ma pochi li hanno visti realizzarsi in un ambiente reale. Mentre parecchi di questi progetti inedificati sono tecnicamente attuabili, altri sono fantasiosi, strambi o assolutamente bizzarri. Queste 12 idee di progetti urbani per il futuro, dalle comunità egalitarie perfettamente simmetriche a egocentriche richieste di un dittatore squilibrato, non sono state mai realizzate - e in molti casi è stato meglio così....
Oltre a voler dominare il mondo, da qualche anno Google ha dato la possibilità di creare mappe customizzate, cioè, personalizzate. Da appassionati di mappe, territori, mappe che non sono territori, territori che non esistono e mappe inventate dovevamo parlarne. Ognuna delle cinque mappe coagulate intorno a questo post (ce n’è addirittura quasi una per sezione) meriterebbe un post monografico, con dei bei pensierini arguti e tutto quanto, ma abbiamo preferito raggrupparle in un unico post. La prima è Newspaper Map. In pratica è un mappa di tutti i quotidiani del mondo, sia cartacei che web e dovrebbero essere più di...
di Giulia Fazzi Ho tolto dalla bacheca gli appunti, le fotografie, i promemoria che riguardavano il secondo romanzo, già finito da tempo. Ora è vuota, pronta a riempirsi di nuovi promemoria. Ci sono cose che mi piace avere sempre davanti, sopra lo schermo del computer: la collana che viene dal Cile, un braccialetto d’argento che si è rotto, il post-it con l’importo dell’affitto (sia mai che mi dimentichi quanto pago d’affitto ogni mese), un brano della Trilogia della città di K. della Kristof, per ricordarmi alcune cose importanti sulla scrittura. Io scrivo qui, su questa scrivania, nella mia camera da...
A dirla tutta, non abbiamo mai avuto obiettivi precisi (ci piace il fuori fuoco). Archivio Caltari è cominciato come un quaderno pubblico sulle ricerche che facciamo in rete, sugli appunti sparsi, un catalogo di suggestioni, anzi cataloghi di suggestioni (come a dire manciate o valanghe). Il dato inaspettato (ma anche voluto, per quanto il random ci abbia spianato la strada di gigli e vanigli parecchie volte) è stato scovare lungo il percorso altri archivisti. Erano lì, fermi a un crocicchio a mangiare caldarroste con aria pensosa, e tra un boccone e l’altro hanno iniziato a seguire e amare l’idea, a...
via WebUrbanist Non sempre i segni sono un’aggiunta, a volte sono parte integrante del design dell’edificio stesso, intagliati in lettere imponenti sulla facciata o addirittura come supporto strutturale. Il matrimonio tra tipografia e architettura cattura particolarmente l’attenzione in questi 13 esempi, dove la bellezza grafica del carattere di stampa e, a volte, di commoventi versi poetici aggiungono un altro livello di identità e un legame emotivo nel costruire ambienti....
