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  • Gli ambi a sorpresa di Caltari
11 lug 2011

Autore

Caltari

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Archivio Caltari Nuova Formula Potenziata
Caltari 14 commenti Bollettini Condividi

La signorina Caltari al lavoro

A dirla tutta, non abbiamo mai avuto obiettivi precisi (ci piace il fuori fuoco). Archivio Caltari è cominciato come un quaderno pubblico sulle ricerche che facciamo in rete, sugli appunti sparsi, un catalogo di suggestioni, anzi cataloghi di suggestioni (come a dire manciate o valanghe). Il dato inaspettato (ma anche voluto, per quanto il random ci abbia spianato la strada di gigli e vanigli parecchie volte) è stato scovare lungo il percorso altri archivisti. Erano lì, fermi a un crocicchio a mangiare caldarroste con aria pensosa, e tra un boccone e l’altro hanno iniziato a seguire e amare l’idea, a portare gonfaloni e coccardine, a proporre nuovi contenuti, ad aprire nuovi orizzonti o portare sguardi brillanti su argomenti battuti.

Così le narrazioni e le ricerche sono diventate tante e lo spazio troppo piccolo. Abbiamo dovuto aggiungere scaffali e dopo aver letto la biografia di Carl von Linné, cominciato a utilizzare nuovi metodi di classificazione. A un certo punto ci siamo anche detti che era ora di spiegarci, che era ora di dire che in Caltari l’accento va sulla a. È sempre stato difficile spiegare il nostro lavoro e continua a esserlo. Già, di cosa stiamo parlando? Dopo uno sguardo generale ai contenuti, ci siamo resi conto di poterli raggruppare in sei sezioni:

Scritture - Cose che scriviamo

Psicogeografie - Luoghi che vediamo

Memorie - Cose che vogliamo ricordare

Segni - Cose che leggiamo

Generi e relazioni - Persone che incontriamo

Tipografie - Cose tipo grafie

Ogni sezione potrebbe comprendere contenuti che vanno dal racconto alla trattazione breve, dal fumetto all’intervento di attualità. Questo per abbracciare tutte le possibili forme di espressione e per sperimentarne sempre di nuove, come la cavallina a piè sospinto, il collage di mucillagini e la fricassea di kamut.

Oltre alle nuove sezioni, tante rubriche senza edulcoranti. Una di fantascienza, curata da Simone Petralia (aka Sim Dawdler), una di fotografia, affidata ad Alessandro Ciccarelli, una sui concept album più caltariani, a cura di Sabrina Ramacci, incursioni a sorpresa di Stefano Scalich, inviato speciale e altre collaborazioni in via di definizione. Queste si aggiungeranno ai consueti angoli: le Stanze degli scrittori, italiani e stranieri; le segnalazioni/recensioni di E-book, le Fotobiografie, le Regole per scrivere narrativa.

La prima sistematizzazione si è resa necessaria quando qualche mese fa abbiamo messo in cantiere la rivista cartacea, con la collaborazione di Sabrina Ramacci – che si è presa la briga di fare ordine tra le nostre rigidità e i nostri entusiasmi – e di Giuseppe D’Antonio che, non sappiamo bene come, lavora nell’ombra per il progetto.

Non siamo mossi da nessuna ambizione, non vogliamo far parte di nessun circolo culturale. È stato il feticismo della carta a farci scavalcare la multimedialità e ad aggiungersi a essa per poter dare ai nostri seguaci anche qualcosa di fisico a cui aggrapparsi nei momenti più bui, come liane sospese su grovigli di neon (forse è su questo che sta lavorando Giuseppe, sull’assenza di luce). Potrete toccare la rivista in autunno, dopo che iniziano le scuole e ingialliscono le foglie.

Gli archivisti si sono conglomerati in una redazione a distanza. Alcuni hanno scelto di dedicarsi solamente al sito, altri solo al cartaceo, altri solo alla punteggiatura, altri solo agli apici e ai pedici, mentre lo zoccolo duro tiene insieme le due cose con coccoina e forza di volontà. Sul sito, alla rodata matrice Antonio Caruso/Giusi Palomba, si è aggiunta da quasi un anno Chiara Reali. Per il lancio di Archivio Caltari Nuova Formula Potenziata, è stato invece fondamentale superare le crisi da abbandono di collaboratori con entusiamo a scadenza e ci siamo affidati a Simone Petralia, che si è dedicato anima, corpo e php al sito. Sim ci ha tenuto la manina per fare questo passo e anche noi gliel’abbiamo tenuta durante svariate notti insonni.

Insomma questo è il nuovo Archivio, non troppo nuovo altrimenti ci inquietiamo.

Aggiornate i feed e per suggerimenti e proposte qui sono disponibili i contatti.

Accomodatevi, l’intonaco è ancora fresco e potete lasciare ditate.

Caltari 14 commenti Bollettini Condividi
11 Comments
  1. 12-7-2011

    Clap clap clap!

    Rispondi Gualtiero
  2. 12-7-2011

    soprattutto l’accento, quello è stato determinante. perché in Caltari va sulla a e non sulla i.
    bravi ragazzi.

    Rispondi v.
    • 12-7-2011

      Precisiamo che l’accento va su quella a, se per sbaglio lo mettete su quell’altra nel vostro frigo si materializza il Babau. Grazie a nome di Joe Pesci e Ray Liotta. :)

      Rispondi Sim Dawdler
      • 14-7-2011

        oh ma a me piaceva proprio il fatto che nella precisazione restasse il sospetto, ché la confortante destabilizzazione caltariana mi è cara.

        Rispondi v.
        • 14-7-2011

          eheheh, è che a un certo punto crediamo di tirare troppo la corda, che poi cede. :P
          ci impegneremo a destabilizzarti ancora e ancora, non temere. :)

          Rispondi Giusiana
        • 14-7-2011

          Uh, rileggi il mio commento. ;P In realtà l’accento caltarico è schrödingeriano, cambia di posto al mutare del lettore e della prospettiva (può essere persino sulla l o sulla c). E il Babau nel frigo si materializza sempre e comunque.

          Rispondi Sim Dawdler
          • 18-7-2011

            grazie Giusiana e Sim, ho bisogno di quel Babau

            v.
  3. 14-7-2011

    Complimenti !

    Rispondi Lily Brik
  4. 20-7-2011

    fantastico…ci metterò ancora qualche annetto a capire esattamente cosa fate ma una fascinazione irrazionale mi spinge a voi. sarà l’amore incondizionato per la carta. (p.s. un pò lenta da caricare la pagina ora…sarà per la bellissima immagine in bianco e nero)

    Rispondi eletta senso
  5. 6-9-2011

    Ottimo, anche io come sopra ci metterò qualche anno a girellare qui dentro, ma va sempre bene.

    Rispondi pes
  6. 7-2-2012

    Gran bel posticino!

    Rispondi Briciolanellatte

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