Archive for marzo, 2011
Immagino che la stanza in cui scrivo sia simile a come se la immagina chiunque – sempre che gliene freghi qualcosa: le tavole del pavimento segnate dalle ruote, la scrivania gigante, le case popolari che si vedono attraverso la finestra sporca, la mappa di Londra attaccata alla tapparella. Scrivo in questa stanza da un decennio, e nonostante ogni paio d’anni ci sia una severa purga, gli impicci tornano indietro strisciando dalla Siberia del cestino. Miriadi di pipe, umidificatori di sigari, borse per tabacco e carta, tantissima dannata carta. Il grande cuscinetto a sfera di metallo sulla scrivania mi è stato...
Che Roma forse non fosse la scelta ideale per impiantarvi la capitale di un Regno è bene ricordarlo. In questo acido e gustoso saggio di Massimo Birindelli, in regalo in versione .epub su DeaStore per qualche giorno, si ripercorrono i primi anni di Roma, che da giardinetto privato dei papi diventa nel 1870 capitale d’Italia....
Kublai Khan aveva notato che le città di Marco Polo si somigliavano tra loro, come se il passaggio da una all’altra non implicasse un viaggio, ma un cambio di elementi. In una svolta urbanista dei Racconti delle Mille e Una Notte, Polo il Veneziano intrattiene Khan il Mongolo con scorci di alcune favolose città da lui toccate nei suoi viaggi all’interno dell’enorme impero. Queste storie, raccolte ne Le Città Invisibili di Italo Calvino, oscillano tra verità e finzione. Ognuna delle città di Polo mostra una sola determinata caratteristica. Queste diverse città però potrebbero essere nient’altro che miniature ricavate dalla città...
di Antonio Caruso Per l’8 marzo il MIBAC ci regala un’altra perla altamente ispirata di ‘pubblicità progresso’. Con una domanda ammiccante ci chiedono: Cosa sarebbe l’arte senza le donne? Come risposta altrettanto ammiccante ci mostrano una donna barbuta, o una donna con una faccia d’uomo o un uomo dalle forme femminili, ma in fondo chi può dirlo con esattezza? Chi non dovesse riconoscere La Donna Velata di Raffaello - dipinta tra il 1515 e il 1516 - come dipinto di partenza potrebbe non cogliere il senso al cambio di segno, e potrebbe pensare che possa essere davvero un quadro esistente...
di Chiara Gamberale Più siamo tentati di volgere lo sguardo alle “Luci nelle Case degli Altri”, più, va da sé, un posto da chiamare Casa per noi è complicato da trovare. Anche per me è proprio così e fin da bambina scrivere è stato un modo per far sì che uno spazio mi diventasse familiare, domestico, che lo sentissi come protettivo. Per quanto riguarda gli articoli che scrivo per quotidiani o riviste o le puntate che metto a punto per la radio, posso farlo ovunque, basta ci sia un computer, basta ci sia un foglio, perfino un cellulare su cui...
