Archive for giugno, 2010
Sono qui per essere letta nel modo in cui potresti leggere l’impronta del mio peso in un letto dopo una notte tranquilla, dopo una notte agitata, dopo una notte passata in compagnia. A.L. Kennedy 1. Siate umili. Scrittori più anziani/con più esperienza/più convincenti di voi possono offrirvi regole e un gran numero di consigli. Prendete in considerazione ciò che vi dicono. Ma non dategli in automatico il comando della vostra testa, o di qualsiasi altra cosa – possono anche essere acidi, cinici, disillusi, manipolatori, o semplicemente non molto simili a voi....
testo via: BLDG Blog Shin Egashira, architetto e insegnante dell’Architectural Association di Londra e co-autore del meraviglioso pamphlet Guida alternativa a Portland, segue un certo numero di progetti dei quali mi piacerebbe scrivere qui, ma mi limiterò a parlare di uno solo tra questi: Slow Box After Image, prodotto nel 2000 in Giappone. Il progetto, come spiega Egashira sul suo sito, «ha richiesto la costruzione di una enorme macchina fotografica mobile (Slow Box) e di uno spazio di archivio (After Image). Dentro la struttura di legno della Slow Box ci sta una persona. Viaggia tra i villaggi con l’aiuto di...
La finestra della mia stanza si affaccia sul retro di alcuni edifici nel centro di Dublino. Ho riportato la scrivania da un appartamento che avevo a New York quando ero ricercatore alla Public Library. La sedia è una della più scomode mai costruite. Dopo un giorno di lavoro, ho male a parti del corpo che non sapevo nemmeno esistessero. Mi tiene sveglio. Il piccolo dipinto sull’estremità della mensola del camino raffigura la Vinegar Hill, vicino Enniscorty nella contea di Wexford, che vedevamo dalla casa dove sono cresciuto. L’ha fatto mia madre che è morta sette anni fa. La maschera africana...
Prima era Paul, il simpatico e popolare golden boy e quarterback che tutti invidiavano. Adesso, come Kimberly Reed, è qualcosa di più. di Rick Moody via: Details.com È ragionevole supporre che per un quarterback delle superiori una rimpatriata con i compagni di scuola venga vissuta come un momento di trionfo. Ah, le romantiche vittorie! Ah, gli articoli agiografici sul quotidiano locale, i pic-nic a bordo campo, quegli anni leggendari– riviviamoli! Cosa può esserci di più Friday Night Lights, quindi, della cena di classe del ventesimo anniversario di Paul McKerrow, che non solo era quarterback e co-capitano della squadra di...
Vivo nello spazio tra caos e forma. Jeanette Winterson . . 1. Tieniti su per lavorare. La disciplina favorisce la libertà creativa. Nessuna disciplina equivale a nessuna libertà. 2. Non fermarti mai quando sei bloccato. Potresti non riuscire a risolvere il problema, ma giragli intorno e scrivi qualcos’altro. Non fermarti del tutto. 3. Ama ciò che fai. 4. Sii onesto con te stesso. Se non sei bravo, accettalo. Se ciò a cui stai lavorando non è buono, accettalo. 5. Non attaccarti a un lavoro povero. Se era già un cattivo lavoro nel cassetto, sarà cattivo anche quando ne uscirà fuori....
Grazie al computer abbiamo raggiunto Tuono Pettinato, il posmoderno alfier gentile dei fumetti italiani, conosciuto autore di fumetti quali Apocalypso!, quale collaboratore di Animals, Hobby Comics e altre primizie, nonché fondatore della Donna Bavosa, e lo abbiamo interrogato più che intervistato (per darci, trallaltro, una svegliata pre estiva prima che andiate al Crack (dove saremmo presenti insieme all’Ora Panda, del quale numero terzo i Caltari detengono una decina di pagine) e poi al mare a inquinarlo col vostro sebo. E ancora, presto in questi spazi, altrettanto gentili, alcune annose vignette letterarie offerteci dal Tuono Pettinato istesso. Tu, Tippi, che fai le...
Sicilia mia Poesie: Ibn-Hamdis + Version: Toti Scialoja Musik: Etta Scollo Sicilia mia. Disperato dolore si rinnova per te nella memoria Giovinezza. Rivedo le felici follie perdute e gli amici splendidi Oh paradiso da cui fui cacciato! Che vale ricordare il tuo fulgore? Mie lacrime. Se troppo non sapeste di amaro formereste ora i suoi fiumi Risi d’amore a vent’anni sventato a sessanta ne grido sotto il peso Ma tu non aggravare le mie colpe se l’Iddio tuo già concesse il perdono In alto la penombra si dirada agitata dai veli della luce ma questa luce è un modo del...
