Stefano Parrini a Barberino Val d'Elsa (FI) vive a Sangimignano (SI). Dal 2007 ha partecipato a numerose mostre in tutta Italia, conseguendo diversi premi. Nel 2007 vince il premio "Epson-Le Logge" al Toscana Fotofestival (terzo classificato nel 2010), nel 2008 vince il “Portfolio dell’Ariosto”, nel 2009 menzione d’onore al LUCCAdigitalPHOTO Contest e vince il premio “A Better World”, nel 2010 ottiene una menzioni d’onore all’IPA International Photography Awards e una menzione d’onore al Blurb Photography Book Now, nel 2011 vince il SI Fest. Espone in varie...
1. Mai iniziare un libro parlando del tempo. Se è solo per creare atmosfera, e non una reazione del personaggio alle condizioni climatiche, non andrai molto lontano. Il lettore è pronto a saltare le pagine per cercare le persone. Alcune eccezioni. Se ti capita di essere Barry Lopez, che conosce più modi di un eschimese per descrivere il ghiaccio e la neve nel suo Sogni Artici, puoi fare tutti i bollettini meteo che vuoi. 2. Evita i prologhi: possono irritare, soprattutto quelli che seguono un’introduzione che viene dopo una prefazione. Queste sono cose che di solito si trovano nella saggistica....
Continua la saga LUCQD, iniziata col ritrovamento di Venus. Abbiamo messo in coda i primi avvistamenti e li pubblicheremo a ritmi regolari. Caltari rinnova l’invito a spulciare tra i volumi usati alla ricerca di tesori sepolti. Scarica qui la scheda per partecipare! Ecco a voi il terzo ritrovamento: Titolo: IL LAMENTO DEL PREPUZIO Autore/autrice: Shalom Auslander Editore, anno e pagg.: Pagg. 272, € 15.50, Guanda 2009 Autore/autrice del ritrovamento: Giulio Passerini Blog/sito: Who’s the reader? Luogo e data: Milano, mercatino di Sinigallia, giugno 2011. La sorpresa: il bigliettino suddetto. Note: io l’antistaminico l’avevo preso! Leggi anche: Il Fatto Quotidiano...
Una famiglia al telefono promuove una tariffa telefonica di poste mobile che permette di telefonare verso gli altri che hanno poste mobile al costo di un ramino. Hanno tutti un telefono in mano, molto probabile che non stiano parlando tra di loro. Anzi c’è una certa distanza che li separa. La figlia sembra che stia chiamando le amiche o il ragazzo, forse sta per andare a un aperitivo o a un compleanno, sono chiaramente chiacchiere futili. Il padre sorride ma potrebbe stare chiamando il customer care perché non capisce come funzione il tablet. Il figlio manda un messaggio perché lui...
Continua la saga LUCQD, iniziata col ritrovamento di Venus. Abbiamo messo in coda i primi avvistamenti e li pubblicheremo a ritmi regolari. Caltari rinnova l’invito a spulciare tra i volumi usati alla ricerca di tesori sepolti. Scarica qui la scheda per partecipare! Per questo secondo appuntamento un santo puntiglioso e un appuntamento divino… Titolo: San Tommaso d’Aquino Autore/autrice: G.K. Chesterton Editore, anno e pagg.: Marzocco (Firenze), 15 febbraio 1949, 159 pp. Autore del ritrovamento: f-featherbrain Blog/sito: f-featherbrain Luogo e data: Firenze, ultimo decennio del XX secolo La sorpresa: una poesia scritta a mano su carta azzurra (oggi un...
Mary McCarthy 20. Mary McCarthy su Lillian Hellman (1979) Ogni parola che scrive è una bugia, comprese “e” e “il”. 19. H.G. Wells su Henry James Un ippopotamo che tenta di raccogliere un pisello. 18. H.L. Mencken su Gertrude Stein È l’enorme successo di miss Stein che ha reso l’inglese facile da scrivere e difficile da leggere. 17. William Gass su Jay McInerney Il vantaggio di una scrittura che sembra una corda allentata sta nel fatto che lo scrittore non ci si può impiccare. 16. Mark Twain su Jane Austen (1896) Anche i libri di...
Ero solito scrivere a mano seduto al tavolo di qualsiasi stanza, ovunque vi fosse quiete. Ma ho scoperto che più intensamente scrivevo, più la presa si stringeva intorno alla penna, più piccola diventava la grafia e più il polso e il braccio e la spalla mi facevano male. Una sera chiesi al mio vicino e amico Ted Hughes come scrivesse. Mi rispose di avere avuto qualche problema e che ora scriveva in piedi, su un leggìo. Se funziona per Ted Hughes, pensai… provai, ma mi facevano male i piedi. Stavo leggendo una biografia del mio grande eroe-scrittore Robert Louis Stevenson...
L’arte dei fuochi d’artificio, per quanto molto ammirata, è poco conosciuta, e la letteratura a riguardo è quasi completamente assente. Sviluppatasi nel corso dei secoli sulla base di regole e teorie tramandate da artigiani – e rimaste per lo più rinchiuse all’interno delle fabbriche, spesso inaccessibili anche ai controlli legali – ha un’origine antichissima che affonda le radici nella Cina della dinastia dei Sung (960-1279), quando il monaco Li Tian per primo ricavò dei petardi a partire da canne di bambù ripiene di polvere da sparo, dando vita così a una delle Quattro Grandi Invenzioni della Cina, insieme alla bussola, la...
