Archive for febbraio, 2010
di Emanuela Marchetti Hanchi Pinchi e Panchi, di Maicol e Mirco - Ed. Coconino press. L’ho letto in cinque minuti mentre aspettavo il tram. Ridevo da sola. Non riuscivo ad aspettare di arrivare a casa per finirlo, magari seduta. Centoventisette pagine rosa che raccontano la storia di tre esserini: Hanchi, Pinchi e Panchi. Espressioni disegnate a fumetto. Hanchi, Pinchi e Panchi sono tre sorelle a cui piace giocare in giardino. Hanchi è ossessionata dall’idea di morire sicché la storia si fa quasi sanguinaria: Pinchi e Panchi muoiono infatti quasi subito, una viene assassinata dalla sorella e l’altra si ammazza poco dopo...
Secondo noi “La storia delle narici” è più bella se non sai leggere il giapponese. Così puoi inventarti i testi. Tutti hanno le narici. Dove posso infilare queste bacchette? Io dormo con i conigli. I gorilla non fanno il muco. Fanno il latte. Mi hanno asportato la parte sotto della mia faccia così potete capire meglio come funziona l’olfatto. L’autore, Jenichiro Yagyu, è stato pubblicato negli Stati Uniti con lo pseudonimo di Genichiro Yagyu e ha fatto quattro libri: uno sulle tette, uno sulle narici, uno sulle croste e uno sulle piante dei piedi. Via: Curious Pages...
di Clare Tomalin Non molto prima di morire, Jane Austen descrisse la sua scrittura come dell’opera di un piccolo pennello su un “pezzettino di avorio, non più spesso di due pollici”. I suoi romanzi non sono affatto miniature, ma lei lavorava su una superficie non molto più grande degli immaginati due pollici d’avorio. Questo fragile pezzo di noce a dodici lati, posato su un unico treppiedi, deve essere il più piccolo tavolo mai usato da uno scrittore, ed è dove lei si stabilì come scrittrice dopo un lungo periodo di silenzio. I suoi primi romanzi furono scritti al piano di...
Nelle sue indagini, si sa, Caltari è un po’ naif e l’eccesso di informazioni lo disturba e lo inquieta. Dunque ha deciso di chiedere aiuto alla Ramacci per spulciare libri e snocciolare insieme qualche riflessione sul flusso creativo e sociale che anima due immense capitali europee, Roma e Berlino. La Ramacci, che di nome fa Sabrina, ha scelto, non molto poc’anzi, di vivere a cavallo tra le due città, e anche di raccontarle, forte anche dello strettissimo rapporto che da anni intrattiene con la carta stampata; tra le cose è autrice di Hollywood Criminale, rassegna di delitti e morti violente...
Il lavoro di Rob Carter si concentra sulla rappresentazione della città e dei suoi edifici. Elementi pesissimi, nonostante il cemento armato, vera anima possente e linee slanciate e destrutturate e ritmi spezzati e minimalismi ansiogeni, elementi pesissimi, dotati di una materialità che si vorrebbe scomparire, come i corpi contemporanei, elementi pesissimi che Rob Carter rende di carta. Ovviamente è una produzione americana. Ce ne saranno anche in Italia? Metropolis by Rob Carter - Last 3 minutes from Rob Carter on Vimeo. L’estratto di Metropolis, di tre minuti, ci mostra l’evoluzione di Charlotte, secondo wikipedia la città più popolosa del North...
di Chiara Reali I vecchi hanno gli occhi piccoli e le orecchie grandi, come gli elefanti. Mia nonna è vecchia, mia nonna è come un elefante, le caviglie edematose, la pelle rugosa e grigia. Gli elefanti ti riconoscono a distanza di anni, mia nonna non riconosce nessuno, solo i morti nelle fotografie. Le sue sorelle sono morte in albergo a Toscolano, a Toscolano le donne della mia famiglia vanno a morire. Non sono mai stata a Toscolano. Gli elefanti li ho visti allo zoo. Anche a Brescia c’era uno zoo, ci andavo con mia nonna e una volta siamo salite...
di Hanif Kureishi Lo gnomo da giardino che mostra il sedere sulla scrivania me l’ha regalato mio figlio. Ho tre figli - due gemelli di 13 anni e uno di 8 anni - e quasi tutti gli oggetti che vedete sulle mensole hanno a che fare con loro: non hanno nessun valore intrinseco ma in qualche modo mi ricordano i miei ragazzi. Le fotografie sono per lo più dei miei figli. Sopra la scrivania c’è una fotografia molto sexy di Kate Moss. Penso che ogni scrittore debba avere una foto di Kate Moss in stanza come ispirazione. Kate viene dal...
