
Questa tecnica di fotografia aerea è stata inventata dal farmacista tedesco Julius Neubronne nel 1907.
La fotografia aerea esisteva già dal 1858 grazie a Nadar che aveva preso delle immagini fotografiche da una mongolfiera e i piccioni erano già largamente utilizzati dall’esercito da parecchi secoli. Neubronne ebbe l’idea di combinare le due cose attaccando ai piccioni un’imbragatura in alluminio che supportava un apparecchio fotografico in miniatura, di peso tra i 30 e 70 grammi, messo a punto per scattare delle foto a intervallo regolare.
La sua idea era di servirsi di questo sistema per seguire i tragitti compiuti dai suoi piccioni. Dopo alcune vicissitudini, depositò un brevetto nel 1908 e incominciò a rendere redditizia la sua invenzione, in particolare presentandola in alcune esposizioni durante le quali gli spettatori assistevano all’arrivo dei piccioni oppure vendendo le foto scattate sotto forma di cartoline postali.
Nel corso degli anni perfezionò la sua invenzione e concepì cinque macchine fotografiche differenti.
La prima guerra mondiale scoppiò alcuni anni dopo e l’esercitò riprese la sua idea per realizzare delle inquadrature di ricognizione aerea.
La Germania utilizzò questo procedimento ma abbandonò al termine della guerra l’idea che fu quindi testata dai militari Svizzeri, Francesi e dalla CIA a fini di spionaggio.
via La Boite Verte
Traduzione di Francesco Forges
Esempio di foto realizzate grazie ai piccioni, notate le ali che appaiono nella foto in alto a sinistra.






Sempre dallo stesso sito, i piccioni da competizione. Non ci sono parole.
http://www.laboiteverte.fr/des-pigeons-de-competition/