Le prime cose che vengono in mente quando si parla di Instagram sono: filtri, selfie, piedi e cibo. Ma Instagram non è soltanto questo. Innanzitutto, non è soltanto “i filtri” (applicare o meno un filtro nativo non è certamente obbligatorio); in secondo luogo, Instagram è un social network (o una community, volendo) che, al pari di parecchi altri social network (e community) presenta al suo interno cose interessanti (e divertenti, e stravaganti, e altro). Tutto sta nel cercarle. Noi di Caltari vogliamo proporvi alcuni account su cui vale la pena buttarci un occhio.
Ecco i primi tre.
American Antiquarian Society
Il primo account è quello dell’American Antiquarium Society, che si occupa di storia statunitense. I contenuti sono abbastanza eterogenei: articoli della collezione, fotografie, stampe, dipinti, disegni e anche molte foto sull’attività della società. Non è vintage, è antiquariato.
Q-Ta
Q-Ta è un art director di Tokyo. Come molti altri che fanno collage art, si serve di immagini d’epoca, che possiedono già un loro fascino. Tra sfondi monocromi e figure isolate, il suo stile, anche se ricorda molto Max Ernst, è abbastanza personale e riconoscibile.
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Keisuke Jinushi
A prima vista l’account di Keisuke Jinushi potrebbe sembrare quello di un ragazzo giapponese che registra la sua vita insieme alla sua fidanzata.
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Ma un post sul suo blog ha rivelato che non esiste nessuna fidanzata e che era tutta una messa in scena. Sono bastati dello smalto e una parrucca per creare una vita e una relazione inesistente.
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